19/07/2019 ore 04:16
Terni: nubi notturne e cattivi odori in città, stanno per arrivare le analisi fatte dagli esperti del Politecnico di Milano
Si farà finalmente luce sulle origini delle puzze pestilenziali che da molti anni a questa parte, di notte, avvolgono Terni? i cittadini sperano proprio di si, anche perchè la preoccupazione che questi odori, acri, possano dare origini a problemi di salute per la collettività. Fermo restando che è un disagio enrome per molti cittadini quello di dover respirare per ore ed ore, sempre di notte, quei cattivi odori che spesso riescono a superare anche la barriera delle finestre chiuse. A tale proposito, gli esperti del Politecnico di Milano che per conto della Giunta regionale stanno ultimando l’indagine scientifica sull’origine e sulle cause del noto fenomeno ‘nubi acri notturne nella Conca ternana’, presenteranno le risultanze cui sono pervenuti entro il 2009. "E noi le renderemo pubbliche alle popolazioni interessate", ha detto in Consiglio Regionale l’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini, in risposta ad una interrogazione (question-time) fatta dal consigliere Enrico Melasecche, capogruppo Udc, che sul problema delle puzze notturne si batte da anni. che chiedeva quali misure la Giunta intende adottare nei confronti di un fenomeno, “che si presenta con maggior intensità soprattutto nella stagione estiva, dopo le 23,30, con l’arrivo di una nube biancastra, visibile anche ad occhio nudo e che provoca forti mal di testa e conati di vomito; ma che non ha avuto fin qui alcuna risposta dall’Arpa, ripetutamente interessata ad individuarne l’origine”. Proprio perché dalla Azienda regionale per l’ambiente non sono venute risposte conclusive, nonostante il fenomeno sia sotto osservazione dal 2007 - ha spiegato Bottini - “abbiamo deciso di affiancare all’Arpa il Politecnico di Milano che ha esteso le sue indagini a tutte le aziende della Conca ternana. Attualmente è nella fase conclusiva dei rilevamenti, e questo ci obbliga a a rinviare ogni eventuale intervento proprio per attendere l’esito finale della indagine scientifica”. Replicando all’assessore, Melasecche si è dichiarato “non soddisfatto delle parole pur cortesi dell’assessore” ed ha chiesto che la Regione attivi subito un summit sul problema sia con l’Arpa che con il Politecnico. Temo - ha concluso Melasecche - che un eccesso di burocrazia dovuto ai troppi enti coinvolti (Regione, Provincia, Arpa e Comune), allontani la soluzione del problema”.
18/9/2009 ore 0:05
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