19/07/2019 ore 03:32
Criminalità: Vinti (Prc) chiede di "fare subito la legge sugli appalti per arginare le infiltrazioni mafiose in Umbria"
Il capogruppo regionale di Rifondazione Comunista Stefano Vinti, membro della Commissione regionale d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali in Umbria, chiede “con forza” che i lavori della Commissione stessa “producano risultati concreti”. “Per un effettivo e reale contrasto alle infiltrazioni mafiose presenti in Umbria – secondo Vinti - è prioritario intervenire concretamente, inserendo alcune prescrizioni nella nuova legge regionale sui lavori pubblici attualmente all’esame del Consiglio regionale. Proprio il settore degli appalti dei lavori – afferma - costituisce uno degli ambiti in cui si verificano più di frequente i fenomeni delle infiltrazioni mafiose. Tra le varie disposizioni della nuova legge regionale, tuttavia, non sono previste specifiche misure di contrasto alle mafie, e si rende pertanto indispensabile, per quanto possibile nell’ambito delle competenze normative regionali, inserire alcune norme che consentano alla Regione di effettuare controlli più stringenti. Per rendere più efficaci i controlli antimafia, riteniamo necessario in primo luogo che la Giunta regionale acquisisca, anche attraverso l’Osservatorio regionale sugli appalti pubblici, i dati relativi all’effettiva realizzazione dei controlli antimafia da parte di tutte le stazioni appaltanti che operano in ambito regionale: Comuni, Province, ASL, società a partecipazione pubblica e quant’altro”. “Inserendo tale disposizione nella nuova legge – prosegue - si renderà stabile e duraturo l’obiettivo già previsto nella delibera istitutiva della Commissione regionale antimafia, che deve verificare anche il rispetto della normativa vigente in tema di controlli antimafia da parte di tutte le Amministrazioni pubbliche che affidano appalti in ambito regionale”. “È poi importante – continua Vinti - che le stazioni appaltanti abbiano la piena ed effettiva conoscenza di tutte le imprese che sono presenti nel cantiere come subappaltatori e subcontraenti: questi ultimi sono, infatti, i soggetti che realizzano, sostanzialmente, la gran parte dell’appalto pubblico, e proprio per sollecitare le stazioni appaltanti ad effettuare accuratamente anche questo tipo di verifiche, dovrà essere inserito nella nuova legge l’obbligo di comunicare alla Regione i nomi dei subappaltatori, gli importi dei contratti ed i controlli antimafia eventualmente effettuati”. “Crediamo che queste modifiche della nuova legge sugli appalti – conclude - saranno determinanti a rendere il tessuto sociale ed economico della nostra Regione impermeabile alle infiltrazioni criminali, un fenomeno in crescita evidenziato anche dalla commissione regionale d’inchiesta”.
15/9/2009 ore 0:58
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