21/07/2019 ore 11:04
Trasporti: mozione congiunta in Provincia riguardo ai problemi dei pendolari della zona orvietana
Un'azione trasversale per difendere gli interessi dei pendolari della zona orvietana. I consiglieri Giorgio Santelli (Idv), Andrea Sacripanti (Pdl), Francesco Tiberi (Pdl), Daniele Longaroni (Pd) e Stefano Garillo (Pd) hanno presentato in Provincia una mozione sui problemi del pendolarismo orvietano chiedendo all’amministrazione provinciale di farsi carico di una serie di iniziative volte a valutare le soluzioni da assumere in raccordo con Regione e Ministero dei Trasporti. nella mozione i consiglieri propongono anche di istituire una conferenza di servizio interregionale fra gli assessori regionali ai Trasporti di Toscana, Umbria e Lazio, quelli delle Province di Firenze, Arezzo, Siena, Terni, Perugia, Viterbo e Roma e i sindaci e gli assessori dei Comuni interessati. Nella mozione i firmatari propongono inoltre la predisposizione di uno studio sull’impatto economico del pendolarismo sul territorio, con particolare attenzione all’area provinciale. “Tale studio – dicono - dovrebbe essere polarizzato a comprendere quanti sono i pendolari della direttrice Roma-Firenze e quanto i loro redditi (realizzati fuori dal territorio regionale) incidono sul Pil della Regione Umbria e della Provincia di Terni”. Quello dei pendolari – aggiungono i proponenti – è un grande problema che supera le posizioni di parte e rappresenta un interesse generale sul quale non possono esserci divisioni fra schieramenti”. “E’un metodo questo – ha affermato Santelli – che intendo adottare anche in qualità di presidente dell'assemblea dei sindaci del Circondario. Su temi di interesse della comunità che ci ha eletto non devono esistere schieramenti di maggioranza o di opposizione”. Sempre Santelli ha poi aggiunto: "Con questa mozione tentiamo di dare rappresentazione a tutta la questione del pendolarismo, che non si limita esclusivamente al contratto di servizio per il trasporto pubblico locale e regionale, ma pone l'attenzione sulle necessità di molti pendolari che fanno riferimento a treni quali gli intercity che fanno invece parte dei servizi universali a media e lunga percorrenza oggetto del contratto di servizio con lo Stato. Per questo l'impegno a favore dei pendolari non deve essere solo quello della Regione, ma anche del Ministero e, come afferma Ignazio Cipolletta Presidente di Ferrovie dello Stato, le scelte sul trasporto pubblico non possono essere imputate esclusivamente all’azienda poiché si tratta di scelte politiche, fatte dalla politica. Il nostro impegno unitario di maggioranza e minoranza all'interno di un quadro politico che ci vede essere maggioranza e opposizione, a seconda dei diversi livelli, comunali, provinciali, regionali e nazionali, penso sia una buona prova di quanto, insieme, in Provincia, vogliamo rappresentare i bisogni della nostra comunità di appartenenza. E’ necessario estendere questo impegno a tutte le Province e le Regioni che devono fare rete, studiare soluzioni comuni, quando si tratta di interessi congiunti”.
15/9/2009 ore 14:38
Torna su