20/11/2019 ore 02:04
Piste ciclabili: la consigliera regionale Ada Girolamini (Sdi) sollecita la Giunta a migliorare i tracciati esistenti
L'Esecutivo regionale spieghi quali interventi intendere mettere in atto per “la manutenzione e l'adeguamento con la finitura in asfalto, e in particolari aree di elevato valore ambientale con asfalto ecologico”, stanziando risorse per “garantire la qualità e la sicurezza dei tracciati ciclistici presenti in Regione, anche attraverso accordi con il Coni e gli Enti Locali. È la richiesta avanzata, attraverso una interrogazione alla Giunta regionale, dal capogruppo socialista a Palazzo Cesaroni Ada Girolamini. Il consigliere regionale evidenzia che “la mobilità ciclistica ha assunto nel tempo in Italia ed in Europa sempre maggior interesse, anche come integrazione con i sistemi di trasporto pubblico locale. La bicicletta è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto per la breve distanza e una parte essenziale della catena della mobilità delle persone, pur essendo il suo utilizzo legato anche alle caratteristiche morfologiche delle città, oltre che alle abitudini. L'uso della bicicletta ha numerosi vantaggi per l’economia ambientale, in considerazione del fatto che il settore dei trasporti è quello che con più difficoltà riesce a contenere le emissioni di Co2. Ed importante è pure la sperimentazione dell'uso di biciclette elettriche. La domanda di cicloturismo in Umbria – osserva Girolamini - rappresenta una forte opportunità di sviluppo turistico-economico, grazie alle risorse climatiche, paesaggistiche e culturali, ed è in continuo aumento. Inoltre la regolare attività fisica, quale ad esempio appunto l’uso costante della bicicletta per 30 minuti al giorno, riduce il sorgere di malattie cardiovascolari, di diabete di tipo B, di soprappeso e di obesità, quella minorile in forte crescita, condizioni sempre più frequenti nella società del benessere. Il movimento è mantenimento di uno stato di salute e prevenzione sanitaria”. Ada Girolamini, ricordando che “la Regione Umbria vanta un impegno antico in questo senso, dalla prima legge del 1991, alla legge regionale 46 del 1997, ai contributi apportati alla stesura della legge nazionale del 1998 e del regolamento di attuazione”, valuta necessario “completare la rete regionale delle piste ciclabili, anche con finitura in asfalto ecologico, per garantire maggiore sicurezza e migliore percorrenza come in questo anno i cicloturisti hanno segnalato, anche in rapporto ai costi di alcune biciclette”. Una rete di viabilità alternativa che andrebbe “pubblicizzata adeguatamente con una cartografia aggiornata, attrezzarla di aree di sosta, servizi di ristoro, punti informativi, segnaletica adeguata, coinvolgendo nella gestione Proloco e associazioni sportive, che svolgono una grande e meritevole funzione sociale”. Il consigliere socialista spiega infine che “l’Italia, tra i paesi europei (a parte il Lussemburgo) è il paese con la maggiore densità di automobili per abitanti (590 auto per 1.000 persone), davanti a Germania (559) e Francia (500) e a molta distanza da paesi evoluti economicamente e socialmente, come Olanda (434), Svezia (469) e Danimarca (362), dove l’uso costante e diffuso della bicicletta consente alle famiglie e ai singoli di ridurre l’uso e la dipendenza dall’auto. In Olanda, Danimarca, ma anche in Svizzera, Austria e Germania, ci sono meno auto che in Italia, perché i cittadini hanno più agevoli condizioni per usare la bicicletta e i mezzi pubblici, anche grazie alle molteplici possibilità di interscambio modale nelle stazioni, nei parcheggi e alle fermate degli autobus. La popolazione mobile, che effettua normalmente almeno uno spostamento al giorno è pari all’85 per cento del totale e la quota dei percorsi che, per distanza, potrebbe essere di spettanza privilegiata della mobilità ciclopedonale è molto rilevante, in quanto oltre la metà dei tragitti quotidiani sono inferiori ai 5 chilometri e quindi trasferibili alle due ruote a pedali”.
7/11/2009 ore 0:18
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