10/08/2020 ore 10:23
Terni: ecco come i Puc 2 cambierano alcuni quartieri della città, verranno eseguiti ben 103 interventi di riqualificazione
Sette milioni e 515mila euro. Questa la somma con la quale la Regione dell'Umbria ha finanziato il nuovo Puc (Programma Urbano Complesso) proposto dal Comune di Terni. Il Puc 2 di Terni il cui titolo è “Un centro da favola, realizzare la città immaginata” prevede 103 interventi, di cui 15 pubblici ed 88 privati. In tutto 40 milioni di euro di investimenti, di cui poco meno di 11,5 milioni di cofinanziamento pubblico (tra Regione e Comune con oltre 3 milioni) e poco più di 28 milioni di euro di cofinanziamento privato. L’area interessata dagli interventi del Puc 2 sarà in totale di 794.838 metri quadrati, il 53,8% dei quali ricadenti in centro storico. In particolare l'area sarà delimitata sul lato est da Via Roma, Via E.Barbarasa, Via Tre Colonne, Vico S.Giovannino, Piazza San Giovanni Decollato, Via L.Silvestri, Via I° Maggio, Via Cassian Bon, P.zza Tacito; sul lato nord da Piazza Tacito, Via Saffi, Via Della Bardesca, Via B.Brin; sul lato ovest da Via A.Centurini; sul lato sud da Via Gramsci, limite complesso COOP lato ovest, Via G.Vitalone e dal fiume Nera.
Il PUC 2 di Terni, come si legge nella relazione tecnica, “persegue la finalità di proporre un centro urbano più attrattivo e vivibile”.
L’obiettivo dei progettisti è stato anche quello di estendere di fatto il centro città alle aree della prima industrializzazione, includendovi anche il fiume e alcune zone oltre il Nera.
“Uno dei principali strumenti per la realizzazione di tale politica pubblica è rappresentato dal rilancio delle attività commerciali ed artigianali ivi insediate, al fine di realizzare un centro commerciale naturale inteso come il polo di alta specializzazione più grande tra quelli delle città medie del Centro Italia. La scelta, condivisa dal partenariato economico e sociale, è stata quella di introdurre nell’ambito dei bandi pubblici la possibilità per i privati di presentare progetti in grado di realizzare investimenti che concorrano al raggiungimento di obiettivi di riqualificazione urbana e di miglioramento dell’offerta commerciale. Alla fine le domande presentate dagli operatori economici privati per accedere al PUC2 sono state 94”.
“L’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno, al fine di una migliore e condivisa costruzione del bando, coinvolgere fin dalle fasi iniziali il Comitato Interassociativo presso la Camera di Commercio di Terni a cui aderiscono, oltre alla stessa camera di Commercio, API, Associazione Industriali, CNA, Confartigianato, Lega Cooperative Umbria, Confcommercio, Unione Provinciale Agricoltori”. In primo piano ci sono anche gli spazi per il sociale, a cominciare dal recupero dell’area dell’ex Lanificio Gruber, che sarà destinata, appunto, a “cittadella del sociale”.
Tra gli altri interventi pubblici da segnalare il recupero di Palazzo Carrara da destinare a sede di rappresentanza per l’università, la riqualificazione di Largo Cairoli con la realizzazione di un grande giardino, la definitiva sistemazione con arredo urbano delle principali piazze del centro, il completamento della riqualificazione del fiume Nera con particolare attenzione a via dell’Argine e via Campofregoso.
In pratica l’intera progettazione che ora, dopo la scelta della Regione di concedere il cofinanziamento, entrerà nella fase esecutiva ha privilegiato quattro tematiche principali, come spiegano i tecnici comunali dello staff interdirezionale che si è occupato del PUC2.
L’asse del commercio, con l’obiettivo di consolidare e rilanciare il ruolo del centro come polo commerciale/artigianale specializzato più grande tra quelli delle città medie del centro Italia; l’asse della cultura, con l’obiettivo di consolidare e rilanciare il ruolo del centro urbano come sistema di offerta integrata di spazi per attività culturali innovative e pregiate; l’asse del sociale, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare il ruolo del centro urbano come luogo privilegiato delle azioni rivolte alle buone pratiche nell’ambito dei servizi ai cittadini, della residenza e dell’integrazione multiculturale; l’asse dell’ambiente urbano, come ambito di sperimentazione di buone pratiche, a partire da quelle connesse ai temi dell’accessibilità sostenibile, del risparmio ed uso razionale delle risorse.
25/8/2009 ore 12:48
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