24/01/2020 ore 03:07
Sanità: scalpore per la bocciatura di Fiaschini da dg della Asl4, De Sio e Nevi (Pdl) condannano i metodi di scelta delle nomine
La bocciatura di Imolo Fiaschini (ex direttore generale della Asl 4 di Terni) da parte della giunta regionale, ha fatto scalpore. Ed ha agitato le acque anche all'interno degli ambineti politici. Soprattutto quelli della opposizione . "Anche in sanità si vira a sinistra - afferma Raffaele Nevi, consigliere regional Pdl -. La nomina del nuovo dg della Asl 4 di Terni, Vincenzo Panella, è un chiaro segnale in questo senso. Quello che appare all’esterno è che, con buona pace delle 'pagelle' della Regione si è proceduto ancora una volta con il bilancino 'Cencelliano' dando sempre più peso e potere alla parte sinistra della coalizione e si conferma che la sanità continua ad essere campo di battaglia della politica. Questo - dice Nevi - alla luce del momento storico in cui siamo, può essere un grave peso per il processo riformatore che deve essere messo in campo per far si che il sistema sanitario pubblico umbro diventi sempre più moderno, efficiente ed economicamente sostenibile. Annuncio che l’opposizione sarà molto attenta nel controllare che l’azienda sia trattata come tale e non sia considerata un partito con cui acquistare consensi".
Alfredo De Sio (Pdl) parla di “scelte minimaliste o tutela di equilibri politici interni al centrosinistra ed in particolare del Pd, fatto è che tra nuove nomine, spostamenti e riconferme, la sanità umbra mostra sempre più di essere gestita con criteri completamente avulsi da merito, risultati e soprattutto omogeneità di valutazione”. De Sio evidenzia che in questo campo ci si continua a muovere “sullo stretto crinale degli equilibri di potere nella maggioranza: troppo spesso infatti, il limite dell’eccellenza nell’individuazione dei manager si infrange proprio contro le logiche di tutela che quel partito o quel personaggio politico devono esercitare, anche a scapito della scelta dei migliori. Nel caso in questione abbiamo assistito ad un acritico valzer di alcuni dei vecchi manager, allo spostamento di taluni ed alla bocciatura di altri”.
L'esponente dell'opposizione sottolinea la difficoltà di ravvisare dei criteri di valutazione: “perché sia nel bene che nel male, promossi o bocciati sono tali per logiche imperscrutabili. Altro che pagelle di merito o raggiungimento di obiettivi. I veri obiettivi da raggiungere dovrebbero essere quelli che attengono le potenzialità di un settore che nella nostra regione deve scegliere tra continuare a galleggiare o fare il salto di qualità. Le scelte della Giunta regionale – aggiunge De Sio - non chiariscono questo quadro, fornendo ancora una volta risposte ambigue dove l’unica chiave di interpretazione è quella degli assetti di potere e della tutela di interessi diversi, tutti estranei a quelli della comunità regionale”. Per De Sio “la vicenda delle nomine nella sanità è il paradigma di questa legislatura oramai agli sgoccioli, dove il massimo slancio delle volontà riformatrici in tutti gli ambiti si è tradotto in una sonnacchiosa attività di sopravvivenza”.
(Nella foto l'ex dg della Asl ternana, Imolo Fiaschini)
29/7/2009 ore 10:30
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