21/11/2019 ore 17:37
Fermate a Narni Scalo due persone con eroina addosso, sono centinaia i tossicodipedenti seguiti dal Sert della zona
L’eroina non è scomparsa da Narni. Quanti avevano sperato che questa terribile droga fosse passata di moda tra i tossicodipendenti della città, ha sbagliato a fare i conti. La conferma arriva da un episodio verificatosi due sere fa in via Tuderte a Narni Scalo, dove una pattuglia dei carabinieri della stazione di Narni centro ha fermato due persone, un uomo e una donna, entrambi già noti alle forze dell’ordine per questioni riguardanti l’uso di sostanze stupefacenti, che avevano con se una dose di eroina. Il quantitativo rientrava in un modico peso, che la legge ritiene “per uso personale", quindi nei confronti dei due tossicodipendenti entrambi di 47 anni, l’uomo residente a Terni, la donna a Narni Scalo, non c’è stata alcuna denuncia di carattere penale, ma solo la segnalazione al Prefetto di Terni.Ciononostante quanto accaduto deve far riflettere e far scattare un campanello di allarme. Di operazioni di questo tipo ai carabinieri delle due stazioni dei carabinieri presenti sul territorio capita sovente di farne, a conferma che di eroina a Narni se ne continua a fare uso. La conferma circa la presenza di un folto numero di tossicodipendenti, eroinomani, arriva dal Sert di Narni Scalo dove sono alcune centinaia le persone assistite dal servizio pubblico. Molte vengono da fuori provincia e da fuori comune, tanti però sono i narnesi, tutti over 30, che si affidano alle cure dei medici per tentare di uscire dal tunnel della droga o per limitarne la dipendenza. “Dal nostro punto di vista – spiega la dottoressa Carla Cruciani del Sert -, il fenomeno della dipendenza da eroina è sostanzialmente sotto controllo. A noi si rivolgono persone che non si iniettano più questa droga da molto tempo e che grazie alle cure alle quali vengono sottoposte sono in qualche modo riuscite a venire fuori dal problema. E’ pur vero – ammette la dottoressa Cruciani – che c’è un sommerso a noi sconosciuto, costituito da soggetti che fanno uso di eroina e che non hanno mai messo piede al Sert”. I tempi sono cambiati; una volta per combattere le crisi di astinenza da eroina si faceva ricorso al metadone, ed erano gli ambulatori dei Sert a somministrare questo farmaco ai pazienti che entravano in cura presso le strutture pubbliche. Da alcuni anni c’è un farmaco, ritenuto quasi “miracoloso”, che si chiama Suboxone e che risulta essere molto più efficace degli altri farmaci usati in passato. E’ grazie a questa nuova sostanza che molti eroinomani narnesi hanno smesso di bucarsi ed hanno recuperato un certo equilibrio che li porta a svolgere una vita quasi normale. Ma c’è chi continua ad ignorare il Sert e ad usare la siringa per iniettarsi eroina, ignorando evidentemente tutte le altre droghe “leggere”, che pur con tutti i gravissimi effetti che si portano dietro, sono pur sempre meno devastanti della maledetta polvere bianca. Narni, dagli anni settanta ad oggi, ha pagato un pesante tributo in termine di giovani vite spezzate dall’eroina, ma c’è ancora chi continua a farne uso.
(Foto di repertorio)
25/7/2009 ore 1:37
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