19/11/2019 ore 19:53
Narni Scalo: rimangono misteriose le cause che hanno portato alla morte di Michela, la trentenne in vacanza all'Elba
Rimane avvolta nel mistero la morte improvvisa che ha stroncato la vita di Michela Francia, 30 anni da compiere ad agosto. La giovane, che abitava a Narni Scalo e si trovava in vacanza dall’11 luglio all’Isola d’Elba insieme a degli amici, ha cessato di vivere sabato verso l’ora di pranzo in un letto dell’ospedale civile di Porto Ferraio, dove era stata ricoverata da poco più di mezzora nel reparto di medicina a seguito di una febbre molto alta che l’aveva colpita da alcuni giorni. Una febbre scambiata per una banale influenza estiva dai medici che dopo aver visitato la ragazza hanno deciso di ricoverarla per tenerla in osservazione. Ma all’ospedale elbano la trentenne narnese è arrivata in condizioni critiche, tanto che è spirata senza nemmeno rendersene conto. Michela era partita con alcune coppie di amici due sabati fa e già non si sentiva bene; accusava una lieve febbre alla quale lei per prima non aveva però dato peso; aveva preso dei normali antipiretici e si era messa in viaggio con l’allegria che era tipica del suo carattere. Ma nei giorni successivi la febbre è aumentata e con essa il senso di spossatezza che ha consigliato la ragazza di farsi vedere presso il pronto soccorso di Marina di Campo, la località dove si trovava in vacanza. Ma anche in questo caso i medici hanno pensato ad una influenza fuori stagione e quindi hanno rimandato a casa la giovane. Venerdi il tracollo: le condizioni di Michela si sono fatte preoccupanti, così gli amici hanno pensato di anticipare il ritorno a casa. La stessa ragazza ha telefonato a suoi amici rimasti a Narni: “non mi sento bene, meglio che torni a casa”, aveva detto loro. Ma nel viaggio dall’albergo al porto le condizioni di Michela sono ulteriormente peggiorate, così è stata riaccompagnata in albergo. Sabato mattina la decisione di tornare in ospedale a Porto Ferraio dove ha cessato di vivere appena mezzora dopo il ricovero. Don Stefano Mazzoli, parroco della chiesa di sant’Antonio di Narni Scalo, conosceva molto bene Michela. “Era una colonna portante della nostra parrocchia – spiega il sacerdote -, e non posso capacitarmi che se ne sia andata cosi all’improvviso. Era animata da una fede profonda e faceva parte del gruppo di sostegno ‘Lazzaro’. Era tornata da pochissimi giorni da un pellegrinaggio a Medjugorje e questa esperienza l’aveva arricchita tantissimo, non faceva che parlarmi delle emozioni che aveva vissuto davanti alla statua della Madonna”. Michela viveva con la mamma in una casa della zona di Sant’Eufizio, tra Narni Scalo e Sangemini. Durante la settimana lavorava a giorni alterni presso un negozio di parrucchiera di Berardozzo, ma molto del suo tempo lo trascorreva in chiesa. “Veniva tutte le mattine alla messa delle 8.30 – ricorda don Stefano – ed era sempre disponibile con tutti. Cantava durante le funzioni ed era un incanto starla a sentire”. Il corpo della povera Michela oggi verrà sottoposto ad autopsia presso l’ospedale di Livorno.
21/7/2009 ore 1:07
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