20/01/2020 ore 18:12
Terni: inaugurata una nuova Unità presso il reparto di Andrologia dell'ospedale "Santa maria"
L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni si è arricchita di una nuova Unità, la Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale di Andrologia Medica e Endocrinologia della Riproduzione. La struttura fa parte dell’Unità Operativa di Medicina Interna, diretta dal Prof. Adolfo Puxeddu, e di essa è responsabile il Prof. Riccardo Calafiore, Professore Associato di Endocrinologia presso l’Università di Perugia, coadiuvato dallo Specialista Andrologo Dedicato, Dr. Giovanni Luca, Specialista in Endocrinologia e Dottore di Ricerca in Scienze Endocrine e Metaboliche alla Università di Perugia. La neo-costituita Struttura, opera in un vasto campo della Medicina Clinica incentrato nei disturbi endocrini dell’apparato genitale maschile e femminile, con particolare riferimento a: disfunzioni gonadiche maschili (ipogonadismo maschile congenito ed acquisito in età giovanile o adulta); disordini della pubertà; disturbi della differenziazione sessuale maschile e femminile e transessualismi; ginecomastia; disfunzioni della potenza sessuale maschile (deficit erettile, disturbi dell’eiaculazione ecc., disfunzioni gonadiche femminili (ipogonadismo femminile congenito o acquisito in età giovanile o adulta); amenorrea primaria e secondaria; irsutismi; menopausa; infertilità di coppia; disturbi della sessualità maschile e femminile; prevenzione andrologica.
La Struttura dispone di tutti i mezzi idonei ad offrire ai pazienti affetti dalle patologie sopra indicate un’adeguata assistenza clinica, diagnostica e terapeutica. Oltre ad un accurato inquadramento clinico della sindrome lamentata dal paziente, sono disponibili indagini di laboratorio biochimiche, ormonali, immunobiologiche, istopatologiche e genetiche per un’accurata definizione diagnostica. Questa trova il suo completamento, quando richiesto, in indagini strumentali non invasive o minimamente invasive (in collaborazione con la Strutture di Urologia e Ginecologia) e psico-sessuologiche (in collaborazione con le Strutture di Psichiatria e Psicologia Clinica). La Struttura, inserita nelle Società scientifiche Italiane di Endocrinologia e Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, ed impegnata in attività di ricerca scientifica a livello nazionale ed internazionale, dispone delle tecnologie più avanzate diagnostiche e terapeutiche anche per quanto concerne il problema dell’infertilità di coppia, potendo in tal caso avvalersi, quando richiesto, della collaborazione di Centri altamente qualificati, con cui esistono progetti di ricerca e di assistenza clinica in comune. Particolare menzione merita il campo della prevenzione andrologica, che sta acquistando un’importanza crescente in Medicina Preventiva. In effetti, è stato ormai ben chiarito che gli ipogonadismi e le disfunzioni dell’apparato genitale maschile, in età medio-avanzata, sottendono disordini più o meno gravi del sistema cardiovascolare. Pertanto una diagnostica andrologica precoce può evitare conseguenze anche gravi a carico di altri organi ed apparati. In tal senso il recente slogan “Impotenza che fortuna!” diffuso dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità riveste un significato ben preciso, nel quadro della prevenzione di disordini molto seri. Del pari, alterazioni andrologiche in età giovanile possono sottendere la presenza di disordini genetici anche gravi. Grazie alle tecniche di cui dispone la Struttura può giungere rapidamente ad una definizione diagnostica del problema, valutando l’applicazione dei protocolli terapeutici del caso, in accordo ai migliori standard internazionali. Un discorso speculare vale per tutti i disordini endocrini dell’apparato genitale femminile. Basti pensare alle amenorree secondarie a cui si accompagnano spesso a patologie metaboliche, con conseguente rilevante incremento del rischio cardiovascolare anche nel sesso femminile, che viceversa, in presenza di una normale funzionalità ovarica, è notoriamente al riparo da tali forme morbose. Di rilevante importanza è inoltre la menopausa precoce, spesso mal diagnosticata e anche peggio curata, se non è ben inquadrata dal punto di vista diagnostico. Anche qui le potenziali conseguenze, in caso di diagnosi e terapia temporalmente differite, possono essere serie (es. osteoporosi ecc.). Un tema centrale, negli obiettivi diagnostico-terapeutici della struttura è senz’altro rappresentato dall’infertilità di coppia, una patologia la cui prevalenza e incidenza stanno crescendo in modo esponenziale, tanto da meritare a pieno titolo il triste primato di patologia in continua espansione, con punte rilevanti, in coppie anche giovani, impossibilitate a procreare. Solo un’accurata definizione diagnostica e l’individuazione certa del problema, fino al livello di indagine genetica se necessario, sul versante del partner maschile o femminile, possono suggerire il percorso terapeutico più appropriato da intraprendere, portando in molti casi alla risoluzione del problema. La struttura è in procinto di dotarsi di sofisticate tecnologie di “imaging” per la rapida definizione diagnostica dei citoaspirati testicolari, un passaggio ormai indispensabile per il corretto inquadramento diagnostico delle azoospermie (completa assenza di spermatozoi nel liquido seminale), delle oligoazoospermie severe (spermatozoi < 5 milioni/ml), nonché delle astenozoospermie (alterata motilità degli spermatozoi) spesso presenti in associazione alle precedenti. Le applicazioni dei sistemi diagnostici avanzati alla risoluzione dei problemi di infertilità di coppia rappresentano il modo più razionale ed aggiornato per un rapido ed efficace inquadramento terapeutico. La struttura può infine contare su una solida base scientifica, costruita e sviluppata negli anni presso il Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Perugia. Il Laboratorio Multidipartimentale di Trapianti Cellulari Endocrini dell’Università di Perugia, di cui è responsabile il Prof. Calafiore, gode di ampia reputazione scientifica nella comunità accademica e scientifica nazionale ed internazionale. Ricerche recentissime, condotte in collaborazione con la Sezione di Istologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Perugia (diretta dal Prof. Ennio Becchetti) e col Centro di Criopreservazione dei Gameti Maschili dell’Università di Padova (diretto dal Prof. Carlo Foresta) sembrano documentare che popolazioni cellulari separate presso il Laboratorio possiedono caratteristiche “staminali” e potrebbero fornire gli strumenti per debellare le forme più gravi di infertilità maschile. Il Laboratorio sta inoltre studiando la possibilità di identificare ed isolare la cellula staminale totipotente che risiederebbe nello spermatogonio.
1/8/2009 ore 15:53
Torna su