23/02/2020 ore 01:32
Terni, per il furto dei pc all'ospedale dal pronto soccorso puntualizzano: gli apparecchi sono stati rubati in altri reparti
I computer trovati in possesso dei due malviventi ternani, sorpresi qualche giorno fa a rubare all'interno del "Santa Maria" di Terni, non erano stati asportati dal pronto soccorso. A precisarlo Ŕ lo stesso direttore del reparto, dottor Giancaro Giovannetti, il quale spiega che "i fatti sono andati in modo diverso da come sono stati riportati sui giornali". "In realtÓ - continua Giovannetti - ad individuare i due soggetti, poi fermati dalle forze dell'ordine, sono stati alcuni dipendenti del pronto soccorso, che si sono insospettiti nel vederli transitare nelle loro stanze con dei sacchi in spalla. I miei colleghi hanno subito chiamato il 113 e quando i due individui si sono visti scoperti hanno abbandonato parte della refurtiva. Quei computer, in ogni caso, non vengono dal pronto soccorso e con ogni probabilitÓ erano stati rubati in altri reparti". Sulla questione della possibilitÓ che una volta attivati quei pc potessero rivelare dati dei pazienti, terapie da attuare, indicazioni farmaceutiche, documenti amministrativi dello stesso ospedale e insomma, tutta una serie di dati considerati "sensibili", Giovannetti Ŕ categorico: "nessun terminale pu˛ contenere dati di alcun genere. I data base, come pure altri tipi di informazioni, sono all'interno di server custoditi presso l'azienda e per accedervi bisogna essere in possesso di numerose password. Questo lo voglio specificare per tranquillizzare quanti, leggendo i giornali, abbiano potuto pensare che fosse stata in qualche modo violata la loro privacy".
6/6/2009 ore 12:46
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