19/02/2020 ore 17:43
Sanità: premio all'Unità Operativa di Alcologia di Narni-Amelia per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni
Nei giorni scorsi l’Asl 4 di Terni ha ricevuto da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e del Formez il premio Buone pratiche per guadagnare salute, per il progetto “E… io non lo mangio” percorso di conoscenza del valore relazionale del cibo, promosso dall’Unità operativa di Alcologia di Narni in collaborazione con l’ambulatorio per i disturbi alimentari. Il Formez, per conto del Ministero della Salute, ha raccolto in una banca dati nazionale le esperienze intersettoriali di promozione della salute rispetto ai quattro fattori di rischio per la salute (alimentazione, alcol, attività fisica, fumo) ed ha selezionato le due migliori pratiche per guadagnare salute in ogni regione, attribuendo un premio di quindicimila euro ciascuno allo scopo di rafforzare e diffondere in maniera capillare l’attività nel territorio. Si tratta di un riconoscimento importante per gli operatori dell’Unità di Alcologia, che da circa 10 anni sono impegnati nel territorio narnese - amerino in attività di promozione del benessere. “Il progetto dell’Asl 4 - dichiara il direttore generale Imolo Fiaschini - nasce dalla forte consapevolezza dell’importanza di promuovere interventi per favorire una qualità di vita migliore per tutti e non solo per chi può aver già sviluppato disagio e dalla necessità di intervenire precocemente sui fattori di protezione della salute fin dai primi anni di vita. Decisive, in questo senso, sono la valorizzazione e la stretta collaborazione tra scuola, Asl, famiglie e associazioni di volontariato al fine di condividere ed elaborare strategie integrate”. Alla premiazione, svolta nei giorni scorsi a Roma, hanno preso parte la responsabile e gli operatori del servizio Mirena Angeli, Monica Isidori e Giada Fioretti e il direttore generale della Asl 4 di Terni Imolo Fiaschini. Nel corso della cerimonia è stato espresso un forte apprezzamento per questa buona pratica di salute attiva da anni nel narnese - amerino presso le scuole dell’infanzia di Narni Centro (S. Lucia, Moricone, Giardini S. Bernardo), di Amelia (S. Angelo), di Narni Scalo (Rodari), di Otricoli e di Calvi. “Uno degli obiettivi del progetto - spiega la responsabile dell’Unità operativa Mirena Angeli - è quello di far scoprire ai bambini il piacere di condividere il momento dei pasti, in tempi distesi, con gli altri, dando valore agli aspetti legati alla piacevolezza dell’aspetto, del sapore e degli odori del cibo, invitando i bambini ad esprimere sensazioni, ricordi ed emozioni suscitati dallo stimolo dei sapori, dei colori e dei rumori dei cibi. Tutto ciò in un lavoro più ampio che coinvolge gli adulti che stanno quotidianamente con i bambini, insegnanti e genitori, in una riflessione comune rispetto a come il cibo possa avere un valore relazionale a scuola e a casa. Questo percorso permette di coinvolgere le famiglie nell’apprendere e nel riflettere sulle strategie che quotidianamente si possono mettere in atto di fronte a determinati comportamenti in cui i bambini possono rifiutare dei cibi. Il progetto ha previsto numerosi incontri in cui i nonni hanno raccontato a scuola le merende di quando erano piccoli, facendo assaggiare ai bambini pane e pomodoro, pane e olio, in un clima di affetto e divertimento. Sono state effettuate inoltre visite alle fattorie per conoscere la provenienza del latte e per riscoprire odori e sapori, anche con la possibilità di fare lo yogurt a scuola. Alcune scuole hanno partecipato con i loro lavori alle feste del paese coinvolgendo tutta la comunità. Portando la frutta del loro orto a scuola, i bambini insieme alle mamme ed alle insegnanti hanno fatto la marmellata a scuola creando momenti di gioia ed allegria molto apprezzati da bambini, famiglie ed insegnanti. “Questo progetto - spiega il direttore generale della Asl di Terni - rappresenta una strategia efficace di promozione di benessere a partire dalla Scuola dell’Infanzia e nasce in un contesto territoriale dove le scuole primarie già realizzano da tempo attività di educazione socio affettiva con i bambini. La collaborazione tra scuole e servizi Asl è stata formalizzata in un accordo di rete che è attivo dal 2006 e che ha come obiettivo l’implementazione e la diffusione delle buone pratiche di promozione della salute. Dal 2008 la rete si è integrata con la presenza dei comuni del territorio. Nel maturare un’ottica sempre più attenta agli aspetti affettivi e relazionali – conclude il dottor Imolo Fiaschini - è aumentata la consapevolezza di quanto questi siano elementi importanti nel comportamento alimentare, in particolare nell’infanzia”.
3/6/2009 ore 14:37
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