15/08/2020 ore 17:54
Terni: sabato 16 maggio a Palazzo Primavera l'associazione Grilli ternani organizza la "Giornata della legalità"
Una “Giornata della legalità” per confrontarsi su temi come quelli delle mafie, della giustizia, sull’informazione, la consapevolezza e la memoria intese come strumenti fondamentali per combattere la criminalità organizzata e i poteri che la sostengono. L’iniziativa, in programma per sabato 16 maggio è stata organizzata dall’associazione “Grilli ternani” con il patrocinio del Comune di Terni. Vi prenderanno parte testimoni diretti di fatti che hanno sconvolto l’Italia Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, magistrato assassinato dalla mafia), Aldo Pecora (il presidente nazionale di Ammazzateci Tutti, Movimento Antimafie), Rosanna Scopelliti (Presidente della Fondazione Scopelliti, figlia di Antonino, magistrato assassinato dalla ‘ndrangheta), Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio (autori de “La Società Sparente”), Monica Centofante (giornalista di cronaca giudiziaria delle testata Antimafia 2000).
La giornata, dal titolo “Informazione, consapevolezza, memoria: tre strumenti per combattere le mafie ed i poteri forti”, spiegano gli organizzatori, si articolerà in due parti la prima dedicata ai ragazzi delle scuole superiori e la seconda alla cittadinanza. Dalle 10 alle 13 all’auditorium di Palazzo Primavera Salvatore Borsellino, Aldo Pecora, Rosanna Scoppeliti e gli altri partecipanti al convegno si confronteranno con i ragazzi di alcune classi delle scuole superiori di Terni. Nel pomeriggio, dalle 16, ci sarà poi l'incontro aperto a tutta la cittadinza, modererà la giornalista Enrica Majo, responsabile della cronaca giudiziaria del GR1. “Abbiamo scelto in maniera oculata i relatori – spiegano gli organizzatori – così da disegnare e chiudere perfettamente il “cerchio” dell’informazione-consapevolezza-memoria; avremo infatti testimoni diretti di fatti di mafia, parenti stretti di vittime illustri (Borsellino, Scopelliti) che racconteranno la loro storia e che stanno portando in giro per l’Italia la loro testimonianza volendo parlare direttamente alla gente, non attraverso uno schermo o la carta stampata, avremo giornalisti e scrittori che hanno fatto della cronaca, del racconto nonché della lotta ad ogni forma di mafia il loro lavoro/missione (Morrone, Alessio, Centofante), avremo privati cittadini, studenti provenienti dalle terre insanguinate della Calabria che hanno fatto del loro impegno civile ed associazionistico la loro ragione di vita”. “L’Associazione Grilli Ternani ha fatto propria una dichiarazione fatta da Palo Borsellino qualche anno fa: «La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».

14/5/2009 ore 23:04
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