13/11/2019 ore 10:07
Terni: tutti gli orari di apertura del Caos, il Centro per le Arti Opificio Siri inaugurato a marzo
A partire da lunedì 11 maggio, il Caos (Centro per le Arti Opificio Siri), sito presso l’area ex-Siri (Viale Campofregoso, 98 a Terni), osserverà i seguenti orari di apertura:
Dall'ultima domenica di marzo fino all'ultimo sabato di ottobre:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10 - 13 / 16 - 20;
Sabato 10 - 24;
Domenica 10 - 20;
Lunedì chiuso.
Dall'ultima domenica di ottobre fino all'ultimo sabato di marzo:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10 - 13 / 16 - 19;
Sabato 10 - 24;
Domenica 10 - 19;
Lunedì chiuso.
Il Caos, inaugurato lo scorso 28 marzo, comprende il Museo di Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, il Museo Archeologico e spazi per esposizioni e mostre temporanee. Il piano terra del corpo centrale del complesso ex-Siri è dedicato all’arte moderna e contemporanea, non solo come centro di esposizione, ma anche come laboratorio di produzione artistica, favorendo la naturale contaminazione con altre forme espressive quali la musica, il cinema, il teatro, la fotografia, ecc. In questa sezione, curata da Francesco Santaniello, sono esposte opere di importanti artisti italiani e stranieri del '900 (Severini, Turcato, Mastroianni, Montanarini, Pomodoro, Greco, Guerrieri, Gauli, Tamburi, Graeff, Singier, Cracking Art, ecc.), oltre a opere di artisti ternani (Ciaurro, Mirimao, Castellani, Miniucchi, Clementoni, Fabri, Crisostomi, Manzini, solo per citarne qualcuno). Il primo piano è destinato alla quadreria antica e alle collezioni Metelli e De Felice: il grande salone dell’arte antica con la Pala dei Francescani, capolavoro di Piermatteo d’Amelia, la pregevole anconetta di Benozzo Gozzoli con lo "Sposalizio mistico di S. Caterina d'Alessandria", la "Madonna col Bambino" del Maestro della Dormitio, tele dello Spagna, di Niccolò Alunno e molte altre opere di artisti che hanno operato nel territorio dell’Umbria meridionale tra il XV e il XIX secolo. Inoltre completano l’allestimento numerose sculture del maestro Aurelio De Felice e i dipinti del pittore naif Orneore Metelli, oltre ad altre opere di artisti storici locali. Particolare rilievo riveste la collezione delle grafiche firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Picasso, Chagall, Kandinsky, Mirò, Leger, Braque, Ernst, Cocteau, ecc.), che sarà fruibile a breve. Tutto il percorso museale è supportato da postazioni multimediali che ne facilitano la lettura e gli approfondimenti. Tre sale espositive (di cui una, quella detta “del carroponte”, particolarmente suggestiva) sono dedicate a mostre temporanee, mentre un’altra sala è stata attrezzata come deposito visitabile, per le opere che non hanno trovato spazio nell’esposizione. All’interno del museo è stata realizzata anche una sala polifunzionale (espositiva e per convegni) e sono presenti una biblioteca-centro di documentazione specializzata e un laboratorio didattico per i ragazzi delle scuole. Il CAOS è un polo culturale in cui l’intento conservativo del patrimonio storico-artistico è coniugato con la creatività delle diverse forme di espressione dell’arte contemporanea.
18/5/2009 ore 12:29
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