25/01/2020 ore 20:19
Terni: scoperto appartamento a luci rosse in una via del centro dove si prostituiva una giovane rumena
Guadagnava anche quattrocento euro al giorno, metà dei quali sembra finissero nelle tasche di quello che i poliziotti ritengono fosse il “protettore” della lucciola scoperta in un appartamento a luci rosse di via Damiano Chiesa. Prima di fare irruzione nell’appartamento, situato al primo piano del civico numero 2, gli agenti della squadra mobile della questura, hanno effettuato una telefonata “trappola”, sapendo che in quella casa da qualche tempo si era sviluppato un vasto giro di prostituzione. I poliziotti hanno sfogliato le pagine di un periodico locale di inserzioni e digitato il numero di cellulare che corrispondeva all’annuncio di una giovane rumena di 29 anni. Dall’altro capo del filo la voce suadente e ammiccante non ha fatto troppe difficoltà nel fornire i dettagli dell’incontro a luci rosse: orario, indirizzo e tariff: 70 euro. Grande delusione per la giovane straniera quando è andata ad aprire la porta in abiti succinti e si è trovata di fronte gli uomini della Mobile, diretti da Luca Sarcoli che ormai da anni stanno cercando di arginare il lucroso fenomeno degli appartamenti del sesso a pagamento. Durante il blitz, gli investigatori hanno recuperato numerose ricevute che attestano come in poco più di un mese la ragazza abbia versato sul conto corrente di un colombiano di 40 anni la ragguardevole cifre di 9mila euro. La metà, circa, di quelli incassati. Ed ora nei confronti del sudamericano è scattata una denuncia a piede libero con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Non è escluso che nel vortice dell’inchiesta finiscano anche altre due persone: una ternana, compagna del colombiano che è risultata intestataria del contratto d’affitto dell’appartamento, e un altro colombiano. Da verificare anche il giro di squillo che si sono date il cambio nella casa di via Chiesa. Solitamente, le ragazze si alternano ogni due settimane, anche se in questo caso i documenti sequestrati sembrerebbero testimoniare che il periodo di permanenza della romena sia stato più lungo. Numerose le segnalazioni che nel corso degli ultimi mesi erano arrivate agli uffici della questura e che hanno, di fatto, portato al blitz di inizio settimana. Quello degli appartamenti a luci rosse è un business davvero fiorente e che ha negli ultimi anni soppiantato in maniera pressoché totale la prostituzione su strada. Stime ufficiali non esistono ma scorrendo le pagine locali dei periodici di inserzione, non è difficile calcolare che in città, sopratutto nelle zone centrali, esistano almeno una sessantina di appartamenti in cui è possibile comprare sesso. Non tutti lavorano a pieno regime, ma è probabile che le ragazze che lavorano lì dentro, solitamente gestite da donne, portino a termine tra cinque e dieci incontri giornalieri. Variegata anche la tipologia di clienti: ragazzi, anziani, professionisti, operai. Le tariffe variano da 40 a 100 euro. Anche se è capitato che qualche lucciola abbia concesso sconti particolari a quei clienti particolarmente carini. In questo caso, prima il piacere e poi il dovere.

6/5/2009 ore 17:46
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