20/11/2019 ore 08:05
Terni: aumentano i ricoveri presso l'ospedale "Santa Maria", quasi 37.000 nel 2008
Dal 2005 i dati di attività dell’Azienda Ospedaliera di Terni fanno registrare una costante e progressiva crescita (dai 31.608 ricoveri del 2005 si è arrivati ai 36.621 del 2008). "L’aumento - spiega il direttore generale del “Santa Maria” Gianni Giovannini - ha riguardato sia la medio-bassa che l’alta specialità. I ricoveri ordinari sono stati 22.619, quelli in day hospital 14.002 (+12% rispetto al 2007). E’ aumentato l’indice di complessità della casistica trattata, da 1,35 a 1,39 grazie all’incremento delle attività nel settore dell’alta specialità, in particolare la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica, l’aritmologia cardiaca, l’emodinamica, la chirurgia toracica, la chirurgia epatica, l’oncologia". "Ciò ha comportato - prosegue il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni - un significativo abbattimento della mobilità passiva, è diminuito cioè sensibilmente il numero dei pazienti ternani che si rivolgono ad altre strutture”. Oltre l’85% dei residenti del distretto 1 di Terni si rivolge ai professionisti dell’Azienda Ospedaliera di Terni, segno che il “Santa Maria” risponde in pieno alla mission di “ospedale di comunità”. “Nell’alta specialità - spiega Gianni Giovannini - il ‘Santa Maria’ è da qualche anno una struttura di riferimento dell’Italia centrale: nel 2008 circa 6200 pazienti extraregionali si sono rivolti alla nostra struttura. 1400 pazienti della provincia di Perugia hanno scelto la struttura ospedaliera di Terni. I posti letto sono aumentati: nel 2005 erano 573, oggi sono 605”.
In crescita anche il fatturato. Nel 2005 il valore di attività si è attestato a 120 milioni di euro, nel 2008 ha raggiunto i 131 milioni di euro.
“Questo trend (numero dei ricoveri, indice di complessità delle prestazioni, indice di performance) - tiene a precisare il dottor Giovannini - si è ottenuto malgrado i tagli operati dalle leggi finanziarie che hanno imposto all’Azienda Ospedaliera una riduzione dell’1,7% della spesa per il personale.
In questi anni l’Azienda Ospedaliera ha destinato notevoli risorse all’aggiornamento tecnologico. Citiamo le realizzazioni più significative: il secondo acceleratore lineare installato nel dipartimento di radioterapia oncologica, la distribuzione monodose del farmaco attraverso un ingegnoso sistema di posta pneumatica utile anche per il trasferimento delle provette dalla corsia al laboratorio analisi. Sono stati inoltre acquisiti una risonanza magnetica 3 tesla, un angiografo installato nella struttura di emodinamica, un neuronavigatore per le attività di neurochirurgia che sarà attivato in breve tempo. Le apparecchiature di endoscopia digestiva sono state completamente aggiornate. Create anche nuove strutture per rispondere ai bisogni emergenti della popolazione. Con la nomina del primario, il dottor Fausto Roila, un esperto di fama internazionale, l’acquisizione di strumenti di ultima generazione e l’accorpamento dei servizi al piano terra della struttura ospedaliera, il polo oncologico di area vasta è una realizzazione fondamentale per le prospettive dell’ospedale di Terni. E’ stato realizzato un reparto di geriatria per rispondere alle nuove esigenze di una popolazione, come quella ternana, con un alto indice di invecchiamento. Terni è inoltre capofila regionale del progetto per la continuità assistenziale realizzato in collaborazione con l’Asl 4 di Terni. Si rivolge a migliaia di pazienti con oltre 75 anni di età o persone anziane con le caratteristiche della fragilità e attraverso una stretta collaborazione tra ospedale e strutture territoriali permette di offrire una risposta completa a questo tipo di utenza. Istituita una Banca per le cellule staminali in vista della prossima istituzione del Centro internazionale di ricerca diretto dal professor Angelo Vescovi mentre sono stati trasferiti nel centro città, nell’ex centro salute dell’Asfm di Piazza Fermi, alcuni servizi come l’odontostomatologia, il piede diabetico, la riabilitazione e il progetto “Mamme in città”. E’ stata inoltre riorganizzata l’area medica (ex clinica medica) del “Santa Maria”, è in avanzato stato di realizzazione il Progetto Donna che riguarda le attività di screening, prevenzione e senologia. Sono stati migliorati i servizi di accoglienza e l’umanizzazione dei reparti (climatizzazione, servizi igienici in ogni camera etc.). Nel settore della cardiochirurgia è entrata in funzione la TIPO (Terapia intensiva post operatoria) ed è stato realizzato, in sinergia con la Asl 4 provinciale, il progetto di emergenza cardiologica che permette una diagnosi in tempo reale delle condizioni del paziente grazie al collegamento con la diagnostica dell’ospedale. Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura verrà a breve trasferito nella palazzina dell’ex day hospital oncologico mentre tra qualche settimana verrà inaugurato il nuovo blocco con undici sale operatorie nella palazzina del dipartimento di emergenza - urgenza. Proprio in queste settimane è terminato il collaudo della struttura e le sale operatorie sono state attrezzate con le più moderne tecnologie. Secondo i piani della direzione, ciò permetterà di ottenere un ulteriore salto di qualità nelle attività chirurgiche che già oggi sono il fiore all’occhiello del “Santa Maria".
7/4/2009 ore 2:27
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