13/11/2019 ore 10:04
Terremoto: l'Aviosuperficie di Terni diventa base logistica per i soccorsi, interrotta la linea ferroviaria Terni-Sulmona
Terni sta partecipando attivamente alle operazioni di soccorso a favore delle popolazioni terremotate della provincia de L'Aquila. Unità mobili dei vigili del fuoco già dalle prime ore di questa mattina si sono messe in movimento alla volta del capoluogo abruzzese per portare aiuto ai colleghi che sono impegnati nelle operazioni di ricerca di persone che ancora sono sotto alle macerie e per rimuovere i detriti delle migliaia di edifici pericolanti. Nel frattempo la Protezione civile della regione sta coordinando gli interventi che verranno fatti dall'Umbria. A Terni nelle porssime ore verrà allestita una delle piattaforme nazionali per l’organizzazione dei soccorsi. In questo contesto è stata messa a disposizione dal Comune l’area dell’Aviosuperficie di Maratta nella quale convergeranno tutti i soccorsi della prima ora. Per rendere tempestivamente individuabile e facilmente raggiungibile l’Aviosuperficie, la Protezione civile sta già installando la segnaletica. L’afflusso degli aiuti provenienti da tutta la Regione è già iniziato e la prima colonna, con uomini e mezzi, partirà nel primo pomeriggio per mettere in piedi, nella zona terremotata che ci verrà assegnata dalla Protezione civile nazionale, un campo per ospitare 250 persone delle migliaia sfollate.
“Nelle prossime ore seguiremo con attenzione la situazione – ha detto l'assessore comunale Gianfranco Salvati – rendendoci disponibili per tutte le necessità che dovessero emergere. Le nostre strutture tecniche, da questo punto di vista, hanno una forte esperienza in questo campo essendosi già misurati negli scorsi anni con i terremoti che hanno colpito l’Umbria e le Marche, operando ad Isola, e l’Irpinia, intervenendo a Castelnuovo di Conza”. Intanto è stato reso noto da Trenitalia che è stata chiusa al traffico la linea ferroviaria Terni-L'Aquila-Sulmona. La raccomandazione che arriva dalla Protezione civile è quella di non mettersi in viaggio alla volta delle zone colpite dal terremoto, affinchè vengano lasciate sgombre il più possibile le vie di comunicazione.
6/4/2009 ore 13:19
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