15/11/2019 ore 03:12
Viabilità: la E/45 diventerà un'autostrada, ma il Verde Dottorini spara a zero sul progetto
La E/45 diventerà un'autostrada in piena regola, ma c'è chi non approva questa trasfromazione. E' Oliviero Dottorini, consigliere regionale dei Verdi, il quale boccia senza appello il nuovo progetto presentato nei giorni scorsi dall'Anas. “E’ vergognoso - dice Dottorini - il modo in cui il Governo italiano tenta di darla a bere agli umbri, riproponendo una politica degli annunci che tenta di ingannare i cittadini e lascia i problemi perennemente irrisolti. Destra, sinistra e lobbies di ogni colore continuano a sbandierare la chimera di un’autostrada che non c’è, provando a convincerci che si stanno occupando della E/45. Ma gli umbri non hanno l’anello al naso: sanno cosa vuol dire vendere ai privati un’opera pubblica e vedono ogni giorno le condizioni in cui è stata ridotta quell’arteria dalla trascuratezza dei governi e da chi ha preferito dirottare i fondi su progetti fittizi e velleitari pur di non affrontare l’emergenza dell’oggi che si chiama adeguamento e messa in sicurezza”. Insomma una bocciatura in piena regola da perte dell'esponente dei Verdi, rispetto alla notizia dell’approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell’Anas del progetto preliminare per la trasformazione in autostrada della E/45. “Colpisce – aggiunge Dottorini - la spudoratezza di chi prova a vendere come imminente e risolutiva un’opera che, se confermata, vedremo realizzata tra 30 anni, mentre i cittadini subiscono ogni giorno la vergogna e i pericoli di una mulattiera non degna di un paese moderno. E’ stato proprio il responsabile dell'area tecnica dell'Anas Andrea Primicerio recentemente ad ammettere una situazione ormai non più occultabile: lo stato di dissesto attuale della E/45 è stato causato dalla prospettiva di trasformazione in autostrada che ne ha impedito la manutenzione. Piuttosto che suonare la grancassa, gli esponenti del centrodestra farebbero meglio a spiegare ai cittadini umbri cosa sta facendo il governo nazionale per rendere quell'arteria che, in attesa delle grandi e mirabolanti opere berlusconiane, è ridotta in condizioni pietose. La verità - sottolinea il consigliere regionale - è che il governo ha promesso un'autostrada e non è stato in grado neppure di garantire l'ordinaria manutenzione. Sarebbe un grande risultato per l'Umbria e per il Paese se la retorica delle grandi opere lasciasse il posto a un piano di manutenzione, ammodernamento e messa in sicurezza, accompagnato da un intervento per fare uscire l'Umbria dal medioevo ferroviario a cui è condannata". “Gli annunci irresponsabili e la salvaguardia esclusiva dei grandi interessi – spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - lasciano ancora irrisolte le grandi priorità dell'Umbria: messa in sicurezza della E/45, potenziamento del traffico su rotaia, completamento dei mille cantieri aperti e non rifinanziati. Riversando la gran parte delle risorse pubbliche realmente disponibili per grandi opere che non sono sorrette da piani economico-finanziari credibili, il Governo condanna l'Italia e anche l'Umbria a rimanere ferme nelle loro aspettative di modernizzazione. Molto più efficace sarebbe riversare risorse per la messa in sicurezza della E/45 o in interventi anticrisi puntuali di manutenzione e adeguamento. Ma per fare questo occorre la volontà di abbandonare la propaganda per dotarsi di una visione moderna e lungimirante. Forse è troppo per un Governo di destra. La trasformazione in autostrada della E/45 – conclude Dottorini - è da annoverare tra le grandi opere inutili: costi improponibili, effetti ambientali ed economici devastanti, nessuna ricaduta positiva, almeno per l’Umbria. Prima o poi qualcuno dovrà chiedere scusa alle tante persone che per anni hanno dovuto subire disagi e rischi per percorrere un'arteria che, in attesa di una ipotetica e assurda autostrada, è stata ridotta ad una mulattiera”.
31/3/2009 ore 1:40
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