12/11/2019 ore 01:16
Terni: sabato 28 marzo alla ex Siri inaugurazione di Caos (Centro per le Arti Opificio Siri)
Sabato 28 marzo sarà inaugurato, presso l’area ex-Siri (Viale Campofregoso, 98 a Terni) il CAOS (Centro per le Arti Opificio Siri), un polo culturale di 5600 mq. complessivi, comprendente il Museo Civico (Pinacoteca e Museo di Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice), il Museo Archeologico (aperto al pubblico dal 2004), caffetteria, bookshop e un teatro per circa 300 posti (che sarà terminato entro la fine dell’anno). Il riutilizzo degli edifici della fabbrica dismessa ex Siri è ispirato al recupero di parte del patrimonio di archeologia industriale di Terni e, allo stesso tempo, della memoria storica del territorio. Le linee guida del progetto museografico sono state delineate da un gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Andrea Emiliani, mentre il progetto di allestimento è affidato agli architetti Cesari Mari e Giuliana Cortese, già autori dell’allestimento del Museo Archeologico.
Il piano terra del corpo centrale del complesso ex-Siri sarà dedicato all’arte moderna e contemporanea, non solo come centro di esposizione, ma anche come laboratorio di produzione artistica, favorendo la naturale contaminazione con altre forme espressive quali la musica, il cinema, il teatro, la fotografia, ecc. La curatela scientifica di questa sezione è stata affidata a Francesco Santaniello. Le prime sale ospiteranno le opere di artisti italiani riconducibili al Realismo e all’Astrattismo (Turcato, Mastroianni, Severini, Montanarini, ecc.), mentre nelle altre sale saranno ospitate opere più recenti (Miniucchi, Pomodoro, Greco, Guerrieri, Cracking Art, ecc.) e una sezione sarà riservata a giovani artisti locali. Il primo piano è destinato alle collezioni già ospitate nella Pinacoteca Civica: il grande salone dell’arte antica con la Pala dei Francescani, capolavoro di Piermatteo d’Amelia, la tavola a fondo oro di Benozzo Gozzoli, tele dello Spagna, di Niccolò Alunno e molte altre opere di artisti che hanno operato nel territorio dell’Umbria meridionale tra il XV e il XIX secolo. Inoltre completano l’allestimento numerose sculture del maestro Aurelio De Felice e i dipinti del pittore naif Orneore Metelli, oltre ad altre opere di artisti storici locali. Particolare rilievo riveste la collezione delle grafiche firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Picasso, Chagall, Kandinsky, Mirò, Leger, Braque, Ernst, Cocteau, ecc.), che fanno parte, insieme alla rilevante collezione di opere realizzate da lui stesso, da Metelli, Severini, Turcato, Sassu (solo per citarne qualcuno), della donazione effettuata da Aurelio De Felice a favore del Comune di Terni, qualche anno fa.
Tutto il percorso museale sarà supportato da postazioni multimediali che ne faciliteranno la lettura e gli approfondimenti.
Tre sale espositive (di cui una, quella detta “del carroponte”, particolarmente suggestiva) saranno dedicate a mostre temporanee e ospiteranno, in occasione dell’apertura del museo, la mostra "Map Games: Dynamics of Change", mentre un’altra sala sarà attrezzata come deposito visitabile, per le opere che non troveranno spazio nell’esposizione. All’interno del museo è stata realizzata anche una sala polifunzionale (espositiva e per convegni) e saranno attivi una biblioteca-centro di documentazione specializzata e un laboratorio didattico per i ragazzi delle scuole. L’apertura del CAOS è un punto di arrivo importante per la città, un polo culturale in cui l’intento conservativo del patrimonio storico-artistico sarà coniugato con la creatività delle diverse forme di espressione dell’arte contemporanea.

25/3/2009 ore 1:54
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