20/11/2019 ore 03:18
Sangemini: dal 23 al 29 marzo XIXema edizione della Settimana della Cutlura Scientifica e Tecnologica
L’acqua è il tema della XIXª edizione della Settimana della Cultura scientifica e tecnologica di San Gemini. La manifestazione verrà organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Regione, Provincia di Terni, Arpa Umbria, Prociv Umbria, Vigili del Fuoco, 118, le scuole e la società “Sangemini”. L’iniziativa, che si svolgerà al Geolab dal 23 al 29 marzo, è stata presentata a Palazzo Bazzani alla presenza degli Assessori alla Cultura della Provincia, Alberto Sganappa, e del Comune di Sangemini, Leonardo Grimani, oltre ad altri soggetti a vario titolo interessati. L’utilizzo come risorsa, la sua importanza, i pericoli dell’acqua e le meraviglie della natura legate al prezioso liquido saranno i punti nodali dell’edizione 2009 che si concentrerà in particolar modo sulla falda di San Gemini con il coinvolgimento diretto della società “Sangemini” nei progetti e nelle iniziative in programma al Geolab. “La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica – hanno detto Sganappa e Grimani - rappresenta ormai in Italia e a San Gemini un evento molto importante per le attività didattiche del Geolab, seguito con attenzione anche dall’opinione pubblica e dai mass media. Le attività che vengono proposte hanno lo scopo di comunicare e dibattere sulle conoscenze scientifiche, attraverso la preziosa collaborazione di esperti ricercatori universitari, in particolare quelli dell’ INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ndr) e riflettere sul rapporto sempre più stretto che lega la tecnologia alla società, in particolare nella nostra regione da sempre interessata da pericolosi fenomeni geologici come il terremoto o dissesti e frane dovute ai cambiamenti climatici in atto o ad un uso sbagliato del territorio”. Sganappa si è poi soffermato anche sul valore di integrazione fra i territori attraverso gli eventi. “ Quella di San Gemini – ha spiegato – così come Sacro Sono o il FolkFestival, oltre ad essere iniziative di alto spessore, hanno anche la finalità di legare insieme i territori della provincia, creando integrazioni fra le comunità attraverso veicoli culturali in grado di generare turismo e sviluppo in nome di una comune identità”. La formula con cui vengono proposte le attività didattiche, i laboratori sull’acqua e gli incontri con gli esperti è pensata in funzione di due livelli di apprendimento. Gli incontri con gli alunni sono tenuti ed organizzati da esperti nei vari settori di studio dell’acqua come geologi, idrogeologi e tecnici di laboratorio per le “sezioni scientifiche” e personale della protezione civile, vigili del fuoco e psicologi del rischio per la sezione dedicata alla costruzione e alla sperimentazione di “strumenti formativi” utili per imparare a ridurre i rischi legati all’acqua che minacciano il nostro territorio.
20/3/2009 ore 13:03
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