21/11/2019 ore 07:24
Terni: Nas e Forestale hanno posto sotto sequestro il canile di Colleluna, gli aninali sono stati affidati temporaneamente a una associazione
Sequestrato il canile di Colleluna. Agenti del Corpo Forestale dello Stato di Terni e militari dei Nas dei carabinieri di Perugia, hanno apposto i sigilli alla struttura su disposizione del Sostituto Procuratore Elisabetta Massini. L’intervento è arrivato al termine di una lunga attività di indagine, condotta dai due corpi di polizia, in merito ai reati di maltrattamento di animali, frode in pubblica fornitura, falso e sicurezza negli ambienti di lavoro e più in generale sulla gestione del canile. Nell'impianto, al momento del sequestro, erano presenti circa 600 cani, che ora sono stati affidati all’Associazione “Grandi Amici” di Terni. Sulla vicenda del sequestro interviene Daniele Pica, presidente della sezione ternana di Italia Nostra. "Da anni - afferma Pica - la nostra associazione, come molte altre a Terni, ha denunciato lo stato di degrado ed abbandono in cui versano le strutture di ricovero degli animali. Per anni siamo stati ignorati e derisi. Locali fatiscenti, gabbie piccolissime, fogne rotte, mancanza di fondi anche per l’acquisto dei beni di primaria necessità come crocchette e medicinali, carenza di veterinari, diffusione di malattie pericolose anche per l’uomo come la leishmaniosi e leptospirosi trasmessa dalle urine dei ratti, liberi di passeggiare tra le gabbie. In questi anni il Comune ci ha soltanto preso in giro alternando totale disinteresse a promesse sensazionali e mai mantenute. Oggi finalmente la notizia del sequestro del canile da parte dei Nas". Secondo l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Salvati: "il provvedimento della Procura della Repubblica dispone il sequestro preventivo del ricovero per cani, subordinando fin da subito il dissequestro della struttura all’espletamento delle prescrizioni indicate: è curioso che ciò avvenga mentre sono già avviati gli interventi che rispondono in larga misura alle prescrizioni stesse.” Secondo una nota di Palazzo Spada: "lo sforzo economico compiuto dall’Amministrazione comunale, quantificato per il 2009 in 900 mila euro, circa 1 miliardo e 800 milioni delle vecchie lire, va ad aggiungersi al milione e 600 mila euro, oltre 3 miliardi delle vecchie lire, investito nel biennio 2005-2006".
“Tali notevoli risorse – sottolinea ancora Salvati – vanno considerate in tutta la loro ampiezza e inserite all’interno del discorso più generale che riguarda le difficoltà con le quali sia il Comune di Terni che tutte le Amministrazioni locali del Paese sono chiamate a confrontarsi in questo particolare momento a causa degli effetti non solo della crisi economico e finanziaria che attanaglia l’intero pianeta ma anche delle limitazioni imposte dalle varie Leggi finanziarie succedutesi in questi ultimi anni. Il bilancio di quest’anno ha dovuto trovare perciò un giusto equilibrio tra le esigenze più generali, e comprimibili, e le iniziative a tutela ed a salvaguardia delle fasce più deboli della popolazione. Nonostante ciò l’impegno finanziario assunto per garantire la vivibilità del canile di Colleluna è ben leggibile e rilevante. Non può essere, infine, sottovalutato il fatto che gli interventi già effettuati e quelli previsti con i nuovi investimenti sono tutti in linea con le indicazioni dei competenti servizi dell’ASL. Come sempre ci assumeremo tutte le responsabilità che ci competono ponendo però all’attenzione della pubblica opinione come il problema dell’abbandono dei cani, e degli animali in genere, non facilita certo l’impegno e gli sforzi che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni”.

(Foto di archivio)
10/3/2009 ore 1:48
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