20/11/2019 ore 20:26
Terni: costituito in Provincia il tavolo permanente fra l'ente, l'Anci, i comuni ed i sindacati
Si è costituito a Palazzo Bazzani il tavolo permanente fra Provincia di Terni, Anci, Comuni e sindacati. Il tavolo servirà a gestire il coordinamento interistituzionale sui bilanci di previsione e sulle scelte di governo alla luce della crisi, dei tagli ai trasferimenti e del federalismo fiscale. All’insediamento erano presenti l’Assessore al Bilancio di Palazzo Bazzani Gianni Pelini, che ha coordinato i lavori, il Sindaco di Terni Paolo Raffaelli, anche in qualità di Presidente Anci Umbria, i rappresentanti dei Comuni del territorio provinciale e i sindacati. Da Raffaelli è partita la proposta di costituire il tavolo istituzionale “quale strumento – ha sottolineato – di confronto e sintesi propositiva e programmatica da porre in essere in maniera integrata fra tutti i soggetti interessati. Il momento è difficile – ha aggiunto poi – e vede gli Enti locali in una situazione di pericolo per la stabilità dei loro bilanci. I Comuni rappresentano un quinto delle risorse pubbliche vincolate al Patto di stabilità e il 60% del volume complessivo degli investimenti pubblici nazionali. Per questo motivo la stretta finanziaria risulta iniqua e pericolosa per l’economia italiana configurandosi come una negazione delle politiche di ripresa. Anche quest’anno il Governo centrale taglierà 1 miliardo di euro di trasferimenti e taglieggerà di un altro miliardo e mezzo i Comuni impedendo loro di fatto di reinvestire risorse proprie derivanti dalla vendita degli immobili. In un contesto devastante come questo i Comuni umbri manterranno comunque invariate fisco e tariffe, pur se questo potrebbe mettere in serio rischio la governabilità a livello locale. C’è bisogno perciò di un’immediata inversione di tendenza che riconduca in un alveo accettabile di autonomia e capacità gestionale gli Enti locali”. “Il pacchetto anticrisi, il federalismo fiscale e i tagli alle risorse – ha dichiarato invece Pelini – imporranno sempre più agli amministratori locali una verifica costante dei propri strumenti di programmazione per evitare rischi di dissesto finanziario e di mancato rispetto degli impegni assunti. Tutto ciò porterà sempre più alla necessità di scelte profondamente condivise e all’utilizzo delle modeste risorse disponibili in maniera sempre più razionale, per queste ragioni è indispensabile dar vita a strumenti di confronto e concertazioni che mettano insieme istituzioni e sindacati, con un modello come quello cui si è dato vita oggi che giudico positivo e in grado di dare risposte concrete”. Durante la riunione Cgil, Cisl e Uil hanno presentato un documento congiunto contenente le priorità per il 2009 individuate dalle organizzazioni sindacali. Il fronte sindacale si è concentrato soprattutto sulla necessità di rafforzare la concertazione, di migliorare e difendere gli investimenti in campo sociale, con una particolare attenzione alle politiche abitative e della sicurezza, su una maggiore equità a partire dal mantenimento sui livelli degli anni precedenti della leva tariffaria e tributaria. Cgil, Cisl e Uil hanno anche posto l’accento sulle misure a tutela del reddito soprattutto per quei lavoratori e lavoratrici coinvolte in crisi aziendali, su una serrata lotta all’evasione, sul controllo dei prezzi e sulla valorizzazione del lavoro pubblico e l’innalzamento della qualità del servizio ai cittadini.
26/2/2009 ore 13:34
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