19/02/2020 ore 17:05
Terni: la Finanza scopre un commerciante di auto che in due anni ha evaso 2 milioni e 400mila euro al Fisco
Truffa al Fisco per circa 2 milioni e 400mila euro. A cadere nella rete della Guardi di Finanza di terni è stato un commerciante di automobili del capoluogo. L'imprenditore, stando a quanto riferito dalle Fiamme Gialle, ha omesso di dichiarare al fisco oltre 2 milioni di euro di ricavi e non ha versato Iva per circa 400mila euro. La Compagnia della Guardia di Finanza di Terni nel corso di indagini condotte unitamente alla autorità di vigilanza fiscale francese (Direction Generale des Impots), su una serie di rapporti commerciali sospetti intercorsi tra società d’oltralpe e rivenditori di auto umbri, ha individuato il commerciante che svolge la sua attività prevalentemente nel Ternano e nel Folignate; l'uomo avrebbe effettuato acquisti di autovetture dalla Francia per oltre 700 mila euro tra il 2006 e il 2007. Già un primo controllo contabile nei confronti dell’azienda ha consentito agli agenti di accertare che il soggetto in questione, pur essendo titolare di partita Iva, era completamente sconosciuto al Fisco per non aver mai presentato dichiarazione fiscali sia nel 2006 che nel 2007. I finanzieri hanno fatto scattare così ulteriori approfondimenti che hanno permesso di appurare che l’azienda oggetto del controllo acquistava autovetture, quasi sempre di grossa cilindrata, anche dall’Austria, dal Belgio e dalla Germania; una serie di consultazioni delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza nonché l’ interscambio di notizie con gli altri paesi, permetteva alla Guardia di Finanza di accertare il reale volume d’affari dell’azienda risultato pari a oltre 2 milioni di euro di vendite, mai dichiarate al Fisco. Diretta conseguenza anche l’omesso versamento di imposta sul valore aggiunto per circa 400 mila euro, anch’esso constatato della Guardia di Finanza, che ha quindi notiziato sia l’Agenzia delle Entrate per i profili amministrativi, sia la Procura della Repubblica di Terni per quelli penali. L’azienda verificata vendeva autovettura direttamente a privati ovvero avvalendosi in alcuni casi anche di intermediari del settore; da qui pertanto la prosecuzione delle indagini della G. di F. anche nei confronti di altri soggetti del settore che procuravano clienti alla società oggetto del controllo. Attualmente la società risulterebbe non più operativa. Il servizio della Compagnia della G.d. F. fa seguito ad analogo sempre svolto a Terni nei confronti di un rivenditore di autovetture che consentì di accertare una maxievasione di quasi 10 milioni di ricavi e un mancato versamento di Iva di oltre 2 milioni di euro.

4/2/2009 ore 13:56
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