21/09/2020 ore 19:54
Nuovo arresto per droga, in carcere un trentenne che spacciava nella zona di Rocca San Zenone
Nuovo arresto per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino marocchino di 30 anni. L’arresto è avvenuto al termine di una operazione mirata alla repressione del fenomeno relativo allo spaccio di droga posto in essere prevalentemente da cittadini nordafricani. Ai poliziotti sono arrivate alcune segnalazioni relative a degli strani “movimenti” che si stavano verificando in località Rocca San Zenone dove alcuni stranieri nascosti nella boscaglia, erano soliti ricevere i loro clienti per vendere loro le dosi. Dall’attività di osservazione emergeva che quel luogo era effettivamente meta di tossicodipendenti locali che si addentravano nel bosco e poco dopo tornavano indietro. Gli agenti, attraverso una strada sterrata, raggiungevano il luogo dove avrebbero dovuto trovarsi gli stranieri e in mezzo alla boscaglia sorprendevano due uomini i quali, con accento straniero, chiedevano loro cosa volessero come se fosse stato normale per loro trovarsi in quel luogo; il tempo di parlottare tra di loro in arabo e poi il tentativo di fuga, finito di li a poco con la cattura di uno dei due stranieri. L’altro, infatti, saltando da un terrapieno alto alcuni metri, riusciva a far perdere le proprie tracce. Sul posto veniva rinvenuto un piccolo televisore portatile ed un cellulare che risultavano essere stati consegnati ai due da un tossicodipendente in cambio di droga, mentre addosso al trentenne fermato veniva trovato denaro contante, provento dell’illecita attività, nonché materiale idoneo al confezionamento della droga. Nel corso della successiva attività investigativa lo straniero che si era dato alla fuga veniva identificato per il ventitreenne marocchino T.M., persona nota alle forze dell’ordine, essendo già stato tratto in arresto, per la violazione della legge sugli stupefacenti, in più occasioni, nonché per il fatto di essere illegalmente presente nel nostro Paese. L’arrestato veniva associato al carcere di Vocabolo Sabbione a disposizione del P.M. Elisabetta Massini, .
30/1/2009 ore 13:04
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