22/11/2019 ore 17:22
Bilancio di fine anno della Guardia di Finanza, recuperati 90 milioni di euro di evasione, arrestate 26 persone e 230 denunciate per reati vari
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Terni, in occasione del fine anno, ha provveduto a comunicare il bilancio dell’attività svolta nel 2008. È rimasto prioritario l’obiettivo di lotta all’evasione fiscale, vera piaga italiana, che secondo i dati stimati del Ministero dell’Economia ammonta, in via prudenziale, a circa 100 miliardi l’anno. In tale ambito i reparti della Guardia di Finanza della provincia hanno effettuato oltre 500 verifiche fiscali proponendo agli uffici finanziari il recupero a tassazione di circa 90 milioni di euro di elementi di reddito sottratti a tassazione nonché imposta sul valore aggiunto evasa per oltre 12 milioni di euro. Non è certo agevole fare un analisi di questo dato anche con riferimento all’attuale andamento economico; si può comunque affermare che l’entità delle violazioni constatate dalla Guardia di Finanza in provincia segna una costante crescita rispetto agli anni passati, raggiungendo nel 2008 il suo massimo storico. È comunque stato posto in essere un ulteriore sforzo da parte dei reparti della G. di F. di Terni, Orvieto, Amelia che hanno incrementato il numero delle verifiche svolte nel 2008 di una percentuale del 12% rispetto al 2007. Le verifiche fiscali, da cui sono scaturite le violazioni, hanno riguardato sia le imprese sia i professionisti, individuando 35 soggetti completamente sconosciuti al fisco per non aver mai presentato dichiarazioni o perché non intestatari di partita IVA; molte delle attività svolte sono derivate dall’utilizzo delle banche dati in uso alla G. di F. che consentono, grazie alla professionalità dei militari, di incrociare dati capaci di evidenziare situazioni di pericolosità fiscale. Frequente anche il ricorso ad accertamenti patrimoniali e bancari nei confronti di soggetti a rischio. Estremamente utile anche il ricorso allo scambio dei dati con organi collaterali esteri; ma ai fini della scoperta delle evasioni fiscali, rimane ancora fondamentale l’attività investigativa classica svolta sul territorio dai finanzieri. Se cresce il livello di evasione, sembra crescere anche la collaborazione degli abitanti della provincia atteso che il numero di pubblica utilità 117 che la Guardia di Finanza mette a disposizione, ha visto un incremento di chiamate da parte degli utenti nel 2008 del 15% rispetto all’anno precedente. Le modalità di evasione riscontrate sono le più disparate e mettono alla prova anche la fantasia dei militari accertatori: il caso più articolato in provincia ha riguardato comunque un sistema di frode strutturato sulla creazione di società fittizie, strumentalmente utilizzate per richiedere al fisco rimborsi IVA non dovuti, rappresentate da prestanomi e utilizzate per acquistare merce da paesi comunitari. Svolti poi circa 1.300 controlli sulla regolare osservanza degli obblighi di emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale con l’accertamento di 245 violazioni; dato quest’ultimo in crescita di oltre il 20% rispetto al 2007. La lotta all’evasione fiscale in provincia ha poi segnato un salto di qualità con l’avvio di un rapporto di collaborazione con Equitalia, per concentrare gli sforzi per riscuotere coattivamente i tributi, anche con riferimento alle violazioni fiscali accertate a cui i responsabili cercano di sottrarsi. Ma se lo sforzo della Guardia di Finanza è stato elevato sul fronte delle Entrate, massimo impulso è stato dato sotto il profilo del controllo delle Uscite; d’intesa con la Procura Regionale della Corte dei Conti sono state effettuate una serie di attività nei confronti di enti pubblici, enti locali, soggetti che spendono denaro pubblico segnalando all’organo giudiziario oltre 8milioni di euro di danno erariale accertato: L’attenzione al settore è testimoniata dal fatto che nel 2007 l’ammontare del danno erariale accertato era stato di circa 1milione e mezzo di euro. In tale ambito l’azione sarà ulteriormente incentivata atteso che accanto a principi di equità fiscale deve parallelamente realizzarsi la massima oculatezza nella politica di spesa delle risorse pubbliche. In tal senso, a breve verranno a essere chiuse ulteriori indagini che permetteranno di evidenziare altre ipotesi di danno erariale. Di intesa poi con le Procure della Repubblica di Terni ed Orvieto è stata incentivata la presenza della Guardia di Finanza nella repressione di violazioni di rilevanza penale soprattutto nel settore economico finanziario segnalando alla Autorità Giudiziaria 170 persone di cui 26 in stato di arresto; in tale ambito particolarmente significativa la constatazione di reati in materia di corruzione e concussione di pubblici funzionari. Da ultimo, incentivata la lotta al traffico delle sostanze stupefacenti con il sequestro in più operazioni di servizio di oltre un chilo di droga, la denuncia di 62 persone di cui 20 in stato di detenzione.
24/12/2008 ore 5:26
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