19/10/2019 ore 19:14
Terni: il vescovo Vincenzo Paglia, accompagnato dal sindaco Raffaelli, ha visitato i malati dell'ospedale "Santa Maria"
Il vescovo di Terni Narni Amelia mons. Vincenzo Paglia, accompagnato del sindaco di Terni Paolo Raffaelli, ha fatto visita ai malati dell´ospedale "S.Maria" di Terni che ha salutato uno ad uno formulando loro gli auguri natalizi e di pronta guarigione e consegnando a ciascuno il libro "Il Vangelo della messa" con le letture dall´Avvento alla Pasqua da lui commentate. Incontrando il direttore generale Gianni Giovannini, i primari dei vari reparti e gli operatori sanitari, il vescovo ha ricordato come questo appuntamento tradizionale del Natale si uno dei tanti segni tangibili della solidarietà perché «il Natale che ci apprestiamo a celebrare sia per tutti un occasione di rinascita a una vita più umana e più solidale, perché sia un Natale di cambiamenti reali e concreti, perché il tempo di Dio è quello dell´amore fattivo». Una riscoperta dell´amore e della spiritualità della festa del Natale vissuta pienamente nella fede larga, amorevole e misericordiosa. In questo Natale 2008 mons. Vincenzo Paglia, nel suo messaggio augurale alla città (riportato di seguito), sottolinea l´importanza di questa rinascita.
«Si sente sempre più la notizia della crisi - ha detto Paglia -, dei problemi delle famiglie, ma il senso del Natale è la nascita di una speranza nuova e di una solidarietà che non conosce confini. E´ vero che le difficoltà stanno crescendo, ma proprio per questo dobbiamo sentire maggiormente la responsabilità di una coralità d´impegno, di sforzi da parte di tutti per non cedere né alla rassegnazione, né alla sfiducia, né al ripiegamento. Augurare buon Natale a Terni, a questa terra, vuol dire ritornare con più robustezza alla speranza di un futuro migliore per tutti, a partire dai più deboli e da quelli che hanno più bisogno. Per questo la risposta alla crisi è una crescita di solidarietà tra tutti noi, il rinnovarsi di un impegno per un sogno comune. In questo tempo, dove il buio sembra avvolgerci ancora in maniera più fitta, ritrovare insieme una responsabilità comune, anche all´interno della necessaria dialettica mi sembra fondamentale, perché il futuro della città è nelle mani di tutti nessuno escluso. Certo, accogliere la durezza di una responsabilità non è facile: richiede coraggio, tensione dialettica, discernimento e partecipazione corale. Oggi Natale vuol dire anche essere migliori rispetto al passato, non solo celebrare una semplice ricorrenza che lascia tutto immutato. Questo Natale non appare facile, ma proprio questo c´è ne è più bisogno. Cari amici Buon Natale vuol dire buona rinascita nel cuore e che l´amore torni ad abitare in mezzo a noi perché il futuro sarà certamente più sereno per tutti».


23/12/2008 ore 0:58
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