23/08/2019 ore 07:46
Sport: Il calcio domina nella informazione sportiva ma il Coni regionale chiede attenzione per tutte le discipline
E’ il calcio lo sport più praticato e quello più rappresentato negli organi di informazione della regione. Il Coni regionale ha assunto i dati contenuti nel volume “Sport e informazione in Umbria – La comunicazione sportiva nei media locali”. La pubblicazione è stata redatta dal Corecom umbro, non soltanto “per avere un panorama delle notizie sportive riportate da televisioni e giornali locali – ha detto Valentino Conti (presidente Coni regionale) – ma anche per poter promuovere e valorizzare indistintamente e con pari dignità tutte le discipline sportive, non trascurando quelle che non godono di risorse economiche cospicue e dell’attenzione dei mass media”. Fra i dati più significativi rilevati nel corso dell’indagine è emerso che lo sport occupa il 15,8 per cento della programmazione delle televisioni locali, una percentuale che comprende le trasmissioni sportive, le partite o le gare ed i telegiornali specificatamente dedicati allo sport. Prevalgono i talk show, trasmissioni realizzate prevalentemente in fascia serale e che costituiscono il 59,5 per cento della programmazione sportiva non contenuta nei telegiornali. Lo sport che prevale è il calcio, che occupa il 66 per cento degli spazi dedicati all’informazione sportiva, seguito da volley e basket. Unica eccezione la presenza al terzo posto della boxe nella programmazione del Tgr Rai. Tre sono stati gli ambiti di rilevazione: una rassegna stampa mirata sulle quattro principali testate regionali (Corriere dell’Umbria, Giornale dell’Umbria, La Nazione e Il Messaggero), il monitoraggio quotidiano delle tre edizioni del Tgr dell’Umbria ed il monitoraggio dei telegiornali e dei programmi di approfondimento sportivo delle tv locali. Salutando i numerosi presenti, oltre ai giornalisti un nutrito gruppo di presidenti di federazioni sportive e rappresentanti delle istituzioni, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Tippolotti, ha ribadito che “uno dei cardini del programma istituzionale è quello del ‘Palazzo aperto’, luogo fisico di incontro di tutte le realtà regionali” ed ha sottolineato l’importanza della ricerca svolta dal Corecom per la “densità dei contenuti” e per la “valenza sociale” della pratica sportiva. Anche il presidente del Corecom Umbria, Luciano Moretti, ha sottolineato che “lo sport, e negli ultimi anni soprattutto quello mediatizzato, ha assunto un’importanza squisitamente sociale. L’obiettivo di questa ricerca – ha aggiunto – è stato quello di ricostruire il panorama della comunicazione sportiva nei media locali, ma si è anche voluto vigilare sull’informazione sportiva al fine di garantire una rappresentazione mediatica positiva dei valori connessi alla pratica sportiva”. L’importanza del lavoro svolto dal Corecom Umbria ha trovato conferma nella presenza di Roberto Casella, dell’Agcom nazionale, ovvero l’autorità garante per le comunicazioni, che ha detto come lo studio sulla rappresentazione dello sport nei media umbri sarà replicato in altre realtà regionali, ed ha sottolineato come una delle prime sanzioni amministrative a carico dei media per avere infranto le regole del codice di autoregolamentazione dell’informazione sportiva (Codice media sport) sia stata comminata in Umbria, a seguito dell’attenta opera di monitoraggio che diventerà missione istituzionale del Corecom. “Fino a qualche tempo fa – ha ricordato – si riteneva che l’informazione sportiva fosse una specie di ‘porto franco’ senza regole, come invece avviene negli altri campi dell’informazione. Ma avendo invece potere di incidenza sugli spettatori e specialmente sui minori, con conseguenze non determinabili, si è concretizzato il rilevamento di violazioni e l’apertura di procedimenti sanzionatori, per i quali il Corecom riveste un ruolo fondamentale trasmettendo l’istruttoria per avviare le procedure”.
26/10/2008 ore 5:05
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