13/11/2019 ore 10:03
Immigrazione: si insedia la nuova consulta nata per far fronte ai problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie
“Per favorire la coesione sociale e l’integrazione è fondamentale un luogo ‘plurale’ di confronto per i cittadini non comunitari che lavorano e risiedono in Umbria, ma è anche urgente eliminare storture e limiti di una legislazione ormai troppo datata”. Lo ha detto l’assessore all’Immigrazione della Regione Umbria, Damiano Stufara, introducendo i lavori della riunione di insediamento della “Consulta regionale dell’Immigrazione”, l’organismo previsto dalla legge regionale n.18/1990 per far fronte ai problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie. L’incontro è stato organizzato a Palazzo Donini per discutere il primo rapporto sulla condizione dei migranti in Umbria e per esprimere un parere sul “Programma 2008” relativo agli interventi in materia. All’appuntamento erano presenti dirigenti regionali e membri neo-eletti nella Consulta, in rappresentanza delle comunità straniere e delle organizzazioni produttive e sindacali, dei patronati, del mondo della cultura, dell’istruzione e del tempo libero.
Secondo i più recenti dati della Caritas e del ministero della Pubblica Istruzione in possesso della Consulta, in Umbria gli immigrati regolari (comunitari e non) sono quasi 78mila, con una incidenza sulla popolazione residente (quasi 873mila) dell’8,9 per cento (+2,7 per cento rispetto al dato nazionale). Nel Perugino, le comunità più numerose sono la albanese, la marocchina, l’ucraina, l’ecuadoregna e la macedone; rumeni albanesi, ucraini, macedoni e moldavi sono in maggioranza nel Ternano. Gli stranieri iscritti nelle scuole della provincia di Perugia sono 9745 (il 10,8%), di questi il 47,1% sono donne. Terni conta 2319 studenti non italiani (l’8%), di cui il 47,8% di sesso femminile. I minori stranieri iscritti alla scuola dell’infanzia sono 2049 a Perugia e 412 a Terni, con una incidenza del 12,3% e del 7,6% sui rispettivi totali. È da specificare - è stato ricordato durante la riunione - che l’accesso alla scuola materna è consentito anche ai bambini con genitori privi del permesso di soggiorno, mentre ciò non avviene per l’ingresso negli asili nido (0-3 anni) dove esiste una graduatoria di accesso comunale. Gli stranieri iscritti alla scuola primaria sono 3621 a Perugia e 896 a Terni. Quelli della scuola secondaria di primo grado a Perugia sono 2066 e a Terni 512, mentre nella scuola secondaria superiore sono 2009 a Perugia e 499 a Terni.
Riguardo alle tipologie di scuola la maggior parte degli studenti stranieri frequenta istituti professionali e tecnici. Nei licei classici e scientifici - è stato detto - si trovano ragazzi che hanno già un percorso consolidato, perché nati in Italia o perché minori ricongiunti da più anni. Relativamente al “Programma 2008” (che prevede progetti e interventi della Regione, anche in collaborazione con altri soggetti, e iniziative realizzate da Enti locali e istituzioni pubbliche e private, per un totale di quasi 465mila euro) grande spazio sarà dato all’integrazione, alla coesione sociale, alla lotta al razzismo, all’intercultura, alla tutela della cultura d’origine, alla formazione e alla ricerca, con un ruolo primario svolto da Comuni, istituzioni educative e del terzo settore.
9/12/2008 ore 5:12
Torna su