12/12/2019 ore 04:43
Sanità: liste di attesa troppo lunghe, da Claudio Campili (Pdci) la richiesta di intervenire per ridurre i disagi dei cittadini
Un impegno comune per migliorare i servizi sanitari. E per alleviare i disagi dei cittadini costretti a lunghe attese per ottenere delle prestazioni sanitari presso le strutture pubbliche. Era stato il consigliere comunale Claudio Campili (PdCI) a presentare una mozione sui problemi della sanità pubblica e in particolare sulle liste d’attesa. Ed il consiglio ha condiviso questa richiesta. “Le lunghe attese per ottenere una prestazione sanitaria - ha detto Campili -, creano oggettivamente un pericolo per la salute e la vita delle persone, costringono gli interessati a rivolgersi, anche in assenza delle disponibilità finanziarie, alle strutture sanitarie private e rappresentano un danno oggettivo all’immagine delle nostre strutture ospedaliere e sanitarie ed alla professionalità del personale medico e paramedico delle stesse”. Si tratta – si legge ancora nella mozione - di un grave problema irrisolto che, pur nel contesto di un sistema sanitario regionale che merita una valutazione positiva per la sua efficienza e modernità, rischia di creare di fatto due strutture sanitarie parallele: una per i ricchi che disponendo di adeguate risorse finanziarie potranno godere senza alcuna attesa di tutte le prestazioni sanitarie e l’altra per i poveri che si vedranno costretti a subire le conseguenze negative delle liste d’attesa in termini di costi finanziari e di danni per la salute”. Con la mozione approvata ieri sera il consiglio comunale ha impegnato il sindaco e la giunta “a promuovere, con la sollecitudine richiesta dalla gravità del problema, le opportune iniziative verso la Regione Umbria, l’Asl n. 4 e le Aziende ospedaliere interessate per chiedere l’adozione dei provvedimenti necessari per l’eliminare l’inconveniente delle liste d’attesa, auspicando la partecipazione e la condivisione delle associazioni di cittadini, del personale delle strutture sanitarie e, in generale di tutti gli interessati”. Nel corso del dibattito il sindaco ha posto in evidenza le novità positive delle ultime settimane, in particolare l’avvio del nuovo polo oncologico. Gli ha fatto eco il capogruppo del Pd Renato Bartolini che ha fatto riferimento all’ormai prossima apertura del nuovo blocco operatorio. Melasecche (Udc) e Conti (An) hanno sottolineato come l’ospedale di Terni sia l’unica struttura umbra destinata a rimanere così com’è, mentre la Regione ha investito moltissimo sui nuovi ospedali di Perugia, Foligno, Gubbio, Todi-Marsciano. Hanno anche criticato la realizzazione di un nuovo ospedale per narni-Amelia, vista la vicinanza a Terni. Mariano Quartini ha sottolineato tra le criticità dell’attuale struttura ospedaliera quella di cover dare contemporaneamente risposte di alta specializzazione e di primo livello. In questo senso, ha detto Omero Ferranti, la soluzione può venire proprio dall’integrazione tra l’azienda ospedaliera di Terni e le altre strutture ospedaliere del territorio.
(Foto di archivio)
20/10/2008 ore 5:37
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