12/11/2019 ore 15:34
San Venanzo: cittadini in subbuglio per la paventata realizzazione di un allevamento di suini nella zona di Ripalbella
“Un’attività economica non opportuna per gli abitanti ed in contrasto con ogni saggia prospettiva di sviluppo ecocompatibile del territorio del Comune di San Venanzo”: questo è il parere del consigliere regionale Alfredo De Sio (AN-Pdl) in merito alla prospettata possibilità che in località Ripalbella venga realizzato un insediamento produttivo per l’allevamento di suini. “Il balletto di responsabilità cui si sta assistendo in queste ore su chi abbia autorizzato e perché questa iniziativa – dice l’esponente del Pdl - fornisce la dimensione del grado di approssimazione con il quale le amministrazioni del centrosinistra gestiscono le istituzioni locali, sfornando pareri ed autorizzazioni senza coinvolgere i cittadini, salvo poi rifugiarsi in dichiarazioni omissive in ordine al reale gradimento del progetto. Secondo De Sio, l’area del Monte Peglia e le frazioni del Comune di San Venanzo “non possono essere soggette alla schizofrenia di amministratori che, a giorni alterni, invocano la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con provvedimenti e vincoli a volte eccessivi, salvo poi benedire con superficialità iniziative imprenditoriali in netto contrasto con la vocazione del territorio”. L’esponente del centrodestra, che esprime il suo sostegno alle ragioni dei cittadini e dei comitati che protestano contro questa eventualità, annuncia di aver predisposto sulla vicenda un’interrogazione urgente per sapere “se la Regione Umbria e la direzione regionale Ambiente, siano a conoscenza della vicenda, se abbiano rilasciato autorizzazioni in merito e acquisito il parere dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa), e se sia stato previsto un monitoraggio dell’insediamento produttivo, al fine di tutelare l’ambiente circostante e scongiurare ogni rischio di inquinamento delle falde acquifere”.
Sull'argomento interviene anche il consigliere regionale Enirco Melasecche (Udc), il quale ha presentato un’interrogazione alla Presidente della Giunta Regionale per chiarire i termini della vicenda "relativa alla realizzazione di un nuovo allevamento di circa 4.000 suini in Frazione Ripalbella del Comune di S. Venanzo ha dell’incredibile". "Appare innanzitutto anomalo - sostiene Melasecche -, il fatto che l’autorizzazione sia stata rilasciata il 12 agosto, proprio in coincidenza con il periodo di tradizionale assenza della popolazione a causa delle ferie ma soprattutto che sia mancato un confronto con i cittadini per un impianto che ha un impatto di non lieve rilevanza dal punto di vista ambientale, anche e soprattutto per la connessa fertirrigazione. Come è possibile costruire ad una distanza di poche centinaia di metri dall’abitato - si chiede ancora Melasecche -, una struttura che andrà ad incidere in modo determinate sulle condizioni di vita della intera frazione, distanza che peraltro sembra inferiore a quella prevista dalla legge relativamente a strutture turistiche già esistenti? A chi ha fatto sacrifici per costruirsi un’abitazione, a chi ha investito per realizzare una struttura turistico-ricettiva, come può il sindaco oggi giustificare la presenza di un allevamento che porterà al forte depauperamento del valore degli immobili, al probabile fallimento dell’attività ricettiva oltre al deciso peggioramento della qualità della vita degli abitanti, tenuto conto che le emissioni in atmosfera sono particolarmente nauseabonde? Occorre quindi verificare se tutte le autorizzazioni sono in regola ed esperire tutte le azioni sia da un punto di vista politico che legale per difendere gli interessi degli abitanti".
26/9/2008 ore 4:56
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