21/11/2019 ore 07:15
Nigeriani tentano la truffa della "clonazione" di banconote ma arrivano i carabinieri che sventano il colpo
Tentata truffa con simulazione di clonazione di banconote commessa da due nigeriani ai danni di due commercianti di Terni. Stavolta Moreno Morello, l'inviato di "Striscia", non c'era e dunque non ha dovuto rincorrere i due truffatori africani perchè l'arrivo dei carabinieri ha posto fine alla messinscena. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno così denunciato in stato di libertà, attivando nel contempo le procedure di espulsione dal territorio nazionale, due cittadini nigeriani che avevano tentato di truffare due commercianti attraverso il trucco della finta clonazione di denaro. I due truffatori avevano preso contatti con i gestori di un ristorante del centro di Terni dicendogli che erano interessati all’acquisto della loro attività commerciale, poiché avevano la disponibilità di una ingente somma di denaro da investire in Italia. Dopo alcuni incontri preliminari, nel pomeriggio di ieri, i due nigeriani arrivavano a Terni presso il ristorante riferendo che era giunto dall’Inghilterra, tramite corriere, il denaro contante necessario all’acquisto dell’attività commerciale. I malviventi si presentavano all’appuntamento con i due gestori portando con se una valigia di medie dimensioni. Durante le trattative uno dei nigeriani, riferendo che sebbene aspettassero la somma di 6 milioni di dollari gli erano giunti 19 milioni in più, apriva la valigia mostrando parte del contenuto: mazzetti di carta di colore nero. I commercianti visto il contenuto e cominciando a sospettare l’imbroglio, chiamavano i carabinieri che giungevano immediatamente sul posto interrompendo la trattativa e bloccando i due truffatori. Dal successivo controllo i due indaganti venivano trovati in possesso di alcuni reagenti chimici, che avrebbero utilizzato per consumare la truffa consistente nella presunta “clonazione” del denaro. Una truffa ben nota ai telespettatori di “Striscia la notizia” che negli ultimi anni ha smascherato decine di personaggi, quasi sempre africani, che se ne andavano in giro per l’Italia promettendo alla gente facili guadagni derivanti da possibili “moltiplicazioni” di banconote. Al termine degli accertamenti emergeva che entrambi gli extracomunitari erano gravati da vari precedenti penali, tra cui uno anche per reati specifici commessi su tutto il territorio nazionale. In quelle occasioni avevano utilizzato più volte nomi falsi. Tutto il materiale utilizzato per allestire la truffa è stato posto sotto sequestro. Dopo il deferimento all’Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati accompagnati presso la locale Questura per l’espulsione dal territorio nazionale e l’applicazione
20/9/2008 ore 4:46
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