20/11/2019 ore 14:47
Calvi dell'Umbria: incredulità e sgomento tra i paesani per l'aggressione a don Luiz, la notte prima qualcuno aveva appiccato il fuoco alla sacrestia
Santa Maria della Neve come una via di un sobborgo londinese, dove storiacce come quella accaduta ieri notte, da quelle parti sono all'ordine del giorno. E' stato un brutto risveglio quello di ieri per gli abitanti del piccolo borgo che si snoda lungo la provinciale che collega Magliano Sabina con Montebuono. Un risveglio che per alcuni di loro è stato anticipato dagli insoliti rumori provenienti dalla zona dove si trova la chiesa del paese, che in piena notte si è riempita di gente. Don Luiz era da circa un anno il vice parroco della frazione e tutti gli volevano bene; il giovane prete sudamericano si era integrato alla perfezione e dunque la notizia del suo accoltellamento ha addolorato ancora di più la gente del posto. "Il fatto accaduto è gravissimo – dice Silvano Lorenzoni, il sindaco di Calvi dell'Umbria -, perché non solo il gesto compiuto dai malviventi ha violato la sacralità della Chiesa, ma ha offeso l'intera nostra comunità che mai prima d'ora si era dovuta confrontare con un episodio di tale efferatezza. Don Luiz è amato da tutti perché è un buon prete ed un bravo giovane e non si meritava di subire un affronto così grave; mi auguro che chi ha avuto il coraggio di ferirlo venga assicurato prima possibile alla giustizia". Il sindaco rivolge poi un appello ai cittadini: "i carabinieri stanno lavorando con grande impegno per scoprire gli autori dell'aggressione, ma hanno bisogno dell'aiuto di tutti; quindi se qualcuno dovesse notare persone o macchine sospette, non esiti a rivolgersi al comando di stazione di Calvi". Gli anziani davanti al bar stentano a credere che qualcuno abbia avuto l'ardire di entrare in canonica per rubare e poi prendere a coltellate il prete: "certe cose qui da noi non sono mai successe nemmeno a tempo di guerra, e dire che all'epoca con la fame e la disperazione che c'erano, qualcuno avrebbe anche potuto perdere la testa ed arrivare a compiere certi gesti. Ma i tempi sono cambiati ed ora bisogna avere paura di tutto. Anche qui a Santa Maria in Neve".
INtanto si è appreso che la notte precedente all'aggressione qualcuno aveva appiccato il fuoco alla sacrestia della chiesa di Santa Maria in neve. Dapprima era stato incendiato il tappetino esterno, poi con del liquido infiammabile erano state date alle fiamme le suppellettili presenti all'interno della sacrestia. Provvidenziale è stato l'intervento dei vicini che sono riusciti a spegnere le fiamme prima che si propagassero al resto della chiesa, tanto che non è stato nemmeno necessario chiamare i vigili del fuoco. L'incendio ha comunque provocato dei danni. Una settimana prima, invece, don Luiz aveva trovato un vetro della sua "Fiat 500" parcheggiata sotto la canonica, rotto non si sa da chi. I carabinieri stanno indagando per vedere se questi episodi possa essere collegati con il grave fatto accaduto ieri notte.
(Nella foto don Luiz Da Costa sul letto dell'ospedale di Magliano)
13/9/2008 ore 5:10
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