23/08/2019 ore 06:28
Contratti di quartiere: nuove opportunità per i centri di minori di attingere ai finanziamenti predisposti dalla regione dell'Umbria
Riqualificazione urbana dei centri storici. Grazie ai Contratti di quartiere, i comuni avranno l'opportunità di riqualificare le loro città ed i loro paesi. Il progetto è volto a finanziare programmi di riqualificazione urbana (denominati “Contratti di quartiere 3”, in sigla “CQ3”) presentati dai Comuni e finalizzati a incrementare la disponibilità di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile ed elevare la qualità complessiva del contesto urbano. Il bando prevede la presentazione di progetti da parte dei Comuni che consentano interventi di recupero e ristrutturazione di immobili, il loro miglioramento qualitativo, il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità, anche attraverso l’individuazione di nuovi percorsi con modalità alternative e interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il programma viene finanziato dalla Regione Umbria con 5.274.906 euro, ai quali si dovranno aggiungere le risorse messe a disposizione dai Comuni e dai privati per i singoli interventi. Gli interventi ammessi a finanziamento dovranno essere localizzati in quartieri che presentano un marcato degrado urbano e disagio abitativo. Almeno un terzo delle risorse complessive dovrà interessare aree all’interno dei centri storici; i maggiori punteggi contenuti nei criteri di selezione dei progetti verranno attribuiti ai Comuni con meno di 15mila abitanti. Il costo complessivo del programma, sommando le risorse pubbliche e le private, non potrà essere inferiore a 1,5 milioni di euro per i Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti e a 5 milioni per i Comuni con più di 15mila abitanti. Oltre ad interventi di edilizia residenziale, che dovranno comunque costituire almeno il 50 per cento dell’intero programma ammesso a eventuale finanziamento, saranno finanziati interventi riguardanti la dotazione infrastrutturale: opere di adeguamento, recupero e nuova realizzazione di urbanizzazione primaria e secondaria, miglioramento e realizzazione di sistemi di mobilità alternativa e sostenibile per favorire l’accessibilità ai centri storici, anche mediante la realizzazione di parcheggi per i residenti; rimozione di dissesti idrogeologici, bonifica di siti inquinati e riqualificazione di siti industriali dismessi. I soggetti attuatori degli interventi di edilizia residenziale potranno essere pubblici, Comuni e “Ater”, o privati (imprese, cooperative, enti morali e fondazioni, privati cittadini).






31/10/2008 ore 5:16
Torna su