20/11/2019 ore 07:24
Terni: è morto a 58 anni don Fabio Leonardis, sacerdote diocesano e responsabile dell'Ufficio Beni Culturali
Diocesi in lutto per la morte di don Fabio Leonardis, 58 anni, sacerdote diocesano e direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi, segretario della Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, canonico del capitolo della Cattedrale di Terni, rettore della chiesa di Santa Maria degli Spiazzi, cavaliere dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nato a Popoli (PE) il 22 febbraio del 1950 era stato ordinato sacerdote il 22 ottobre del 1988 da monsignor Franco Gualdrini. Una vocazione adulta, la sua, che ha inizio il 22 ottobre 1978 a San Pietro a Roma per la celebrazione d’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II. Durante l’omelia, al momento in cui il papa proclamò lo storico appello: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!” sente dentro di se la chiamata a lasciare tutto, a chiudere con il passato. A Roma entra nel monastero benedettino di San Paolo fuori le Mura per un periodo di discernimento. Vi rimane sei mesi fino a quando, sopraffatto dalla rigidità dell’ambiente monastico ne esce mantenendo vivi però i contatti con l’abate Giuseppe Nardin. Nel frattempo consegue il diploma di scuola media superiore all’Istituto Magistrale di Terni, città nella quale conosce il vescovo santo Bartolomeo Quadri che lo accoglie in Diocesi. Frequenta il Seminario Regionale Umbro di Assisi e il Pontificio Seminario Francese di Roma, conseguendo la laurea di Teologia. Poi inizia il suo ministero nella Cattedrale di Narni nel 1986 come incaricato per la pastorale della cultura e, dopo l’ordinazione sacerdotale, come parroco a Srizio Brizio a Papigno e direttore dell’Ufficio Liturgico. Passato qualche anno, per motivi personali fa ritorno per un periodo in Abruzzo come parroco di Raiano. Nel 1998 il vescovo Gualdrini, che conosce bene la sua indole artistica, decide di richiamarlo per affidargli l’incarico di direttore del nuovo Ufficio per i beni culturali ecclesiastici. Da quel giorno ha inizio un nuovo percorso, che lo vede coinvolto nella salvaguardia e tutela dei beni culturali ma anche nella creazione di nuove opere d’arte sacra per le chiese, dove mette a disposizione il dono della creatività e dell’estetica che ha sempre difeso in nome della bellezza di Cristo. Con il nuovo vescovo Vincenzo Paglia, nel 2000, trova il massimo della sintonia, divenendo gradualmente una figura di primo piano nel campo dell’arte sacra, un “mediatore culturale ecclesiastico”, serio, affidabile, dal carattere forte, a volte difficile, per molti non sempre simpatico, ma senza dubbio un uomo di tempra, un caparbio “servo buono e fedele” che ha amato la bellezza in ogni sua forma e di questa si è fatto testimone e messaggero. Con lui è inizia un cammino volto alla valorizzazione dei beni culturali, dell’arte sacra, degli archivi e delle biblioteche diocesane. Una grande fetta di questi ultimi dieci anni la occupa la progettazione di nuove chiese e la realizzazione di committenze di opere d’arte contemporanea. Si sviluppano così le committenze per la cattedrale di Terni: le porte di Bruno Ceccobelli, il luoghi liturgici di Paolo Borghi, la decorazione parietale della controfacciata di Ricardo Cinalli, la cappella Maria madre della Chiesa dei russi Valerij Chernoritskij e Anastasia Sokolova, il pavimento di Eugenio Abruzzini oltre che ad alcuni arredi progettati direttamente dallo stesso don Fabio. Un esempio lampante della sintonia tra committenza e artisti è quello del cantiere sviluppatosi attorno alla nuova chiesa di Santa Maria della Pace a Terni su progetto di Paolo Portoghesi. L’edificio, con il ciclo di dipinti su tela di Stefano Di Stasio, i luoghi liturgici di Oliviero Rainaldi e le sculture di Paolo Borghi è additato in Italia e non solo come un rinnovato esempio di committenza intelligente. Altri progetti da lui seguiti sono quelli dell’arredamento della piccola chiesa di San Giovanni Evangelista ad opera di Oliviero Rainaldi, poi quello dell’arredamento liturgico della chiesa di Santa Maria del Rivo su disegno di padre Tito Amodei. Dal 2004 don Fabio è rettore della chiesa di Santa Maria degli Spiazzi a Terni, un luogo che dedica agli artisti, ponendo sui suoi altari le opere da lui commissionate per poi trasferirle al Museo diocesano, una sperimentazione tra arte e preghiera e un vero e proprio laboratorio sperimentale di arte sacra, destinato ai fedeli che numerosi frequentano la piccola chiesa e che, a quanto pare, non sgradiscono i messaggi figurativi degli artisti. Un esperimento che ha interessato finora Oliviero Rainaldi, Franco Zefferino e Salvo Russo, ma che sarà proseguito anche da altri. L’ultima fatica di don Fabio è quella di “guidare” la decorazione pittorica della nuova chiesa di Santa Maria della Misericordia a Terni affidata dal vescovo a Ricardo Cinalli. Un itinerario pittorico finalizzato a educare (le opere di misericordia), contemplare (la Vergine della Misericordia), imitare (i testimoni della carità). Il cantiere, ancora da completare, prevede la decorazione scultorea da affidare a Bruno Ceccobelli. Sacerdote di grande franchezza e di notevole sensibilità cristiana era molto apprezzato per le sue predicazioni e il modo di presentare la parola di Dio. Sarà il vescovo Vincenzo Paglia insieme a diversi sacerdoti diocesani a presiedere le esequie che si terranno domenica 24 agosto alle ore 15.30 nella Cattedrale di Terni. Dalle ore 9 di domenica sarà allestita la camera ardente presso la chiesa di Santa Maria degli Spiazzi a Terni.

23/8/2008 ore 19:30
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