15/11/2019 ore 08:01
Dopo Leonessa anche Magliano Sabina strizza l'occhio all'Umbria, la soddisfazione delle forze politiche regionali dell'opposizione
Il consigliere regionale Aldo Traccheggiani (La Destra) esprime il suo parere sull’annunciata volontà dei Comuni di Leonessa e Magliano Sabina di entrare a far parte della Regione Umbria. “Come umbro e come politico – afferma - non posso che essere contento degli attestati di stima che ci vengono rivolti dai cittadini dei comuni di Leonessa e Magliano Sabina. Queste due cittadine guardano alla nostra regione come ad un territorio che riesca a venire maggiormente incontro alle esigenze della sua popolazione e di cui desiderano far parte. Le istituzioni provinciali e regionali - sottolinea Traccheggiani - hanno l’obbligo di tutelare i propri cittadini ed investire sul territorio ed è increscioso che a Leonessa si voglia declassare il 118 a mera struttura volontaristica, malgrado la bassa densità abitativa ed il territorio montuoso. È necessario che si punti a qualificare anche quei territori investendo nelle infrastrutture, nella sicurezza della viabilità, nello sviluppo del turismo con decisione e perseveranza, considerato anche la bellezza dei posti ed il forte richiamo estivo di villeggianti. Se questo non accade è forse perché ci sono politici che mirano ad investimenti che garantiscano risultati immediati e pronti ritorni in termini elettorali. E’ certamente più difficile e rischioso – continua Tracchegiani - assumersi la responsabilità di stanziare fondi che daranno frutti a medio o lungo termine, ma che costituiscano quella reale propulsione per il rilancio di un territorio totalmente lasciato a sé stesso, ma ricco di potenzialità. Siamo contenti delle affinità storiche ed identitarie che legano gli abitanti dei due comuni ai
cittadini umbri, così come siamo felici del modello che stiamo contribuendo a formare, di cui, evidentemente, si ravvisano i risultati positivi e che vedono l’Umbria fra le regioni con la migliore qualità della vita. Nello stesso tempo – conclude - dobbiamo però avvisare i leonesi che l’Umbria non è la panacea di tutti i mali, come dimostrano i recenti scandali che hanno visto protagonista la giunta perugina e diversi altri settori che necessitano provvedimenti urgenti: sanità, edilizia e ambiente fra tutti, sempre gestiti da personaggi legati ad un colore politico che ha caratterizzato questa regione per decenni”.
25/8/2008 ore 5:51
Torna su