23/11/2019 ore 01:09
Commercio: Federcarni e Cia, siglano un accordo che da settembre eliminerà passaggi intermedi tra gli allevatori ed i consumatori umbri
Carni bovine direttamente dall'allevatore ai macellai, e quindi al consumatore, eliminando i passaggi intermedi. E' questo il primo esempio concreto di "filiera corta" nel settore carni realizzato in Umbria grazie all´accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra la Federcarni-Confcommercio dell´Umbria, e la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori dell´Umbria. Si tratta di un accordo che riguarderà inizialmente i bovini, ma che in prospettiva si vuole estendere anche ad altre tipologie di carni, e i cui effetti positivi sono molteplici ed importanti: da un lato la valorizzazione del prodotto e del territorio umbro, dall´altro un duplice vantaggio per i consumatori, in termini di contenimento dei prezzi e di maggiore tutela e controllo circa la sicurezza e la qualità delle carni acquistate. Il risparmio sul costo delle carni bovine per il consumatore finale è determinato dall´eliminazione dei passaggi intermedi, che incidono notevolmente. Inoltre privilegiare gli animali allevati e macellati in Umbria significa dare le massime garanzie in termini di rispetto dei requisiti igienico-sanitari e di tipicità dei prodotti. I macellai che aderiscono al progetto della filiera corta - circa 400 sono gli associati Federcarni in Umbria e circa 100 a Terni- saranno riconoscibili da un apposito marchio, e dovranno sottoscrivere un preciso impegno formale, così come previsto da uno specifico contratto tra le parti. Gli allevatori associati alla Cia da parte loro hanno costituito un consorzio, denominato "Filiera Agroalimentare Umbria", che è il soggetto economico a cui gli operatori della distribuzione faranno riferimento. L´accordo coinvolge anche un trasformatore, e questo è un fatto rilevante perché non sempre i macellai hanno la necessità o possibilità di acquistare capi interi, e quindi la filiera corta viene rispettata anche nel caso che si acquistino soltanto sezioni dell'animale. Sul fronte prezzi al vantaggio della filiera corta si aggiunge anche una autonoma iniziativa della Federcarni-Confcommercio, la quale ha deciso di proporre il blocco su alcuni tagli di carni di largo consumo, quelli più venduti tra una clientela media, con un potere d´acquisto più ridotto - macinato bovino adulto, hamburger bovino adulto, spezzatino bovino adulto, fettine secondo taglio bovino adulto, bollito bovino adulto, fettine coscia di suino, salsicce - da qui alla fine di novembre. L´elenco dei prodotti e dei prezzi praticati sarà messo ben in evidenza dalle macellerie aderenti in un apposito cartello. L´iniziativa vuole essere un aiuto concreto ai consumatori in un momento di crisi generalizzata del potere d´acquisto e tende a rivalutare la carne nel paniere dei consumi. Oggi infatti, nonostante ci siano alcuni tagli di carne che hanno prezzi molto contenuti, assistiamo ad un calo dei consumi notevole, con punte del -30% tra il primo e il quarto sabato del mese. Con questa iniziativa Federcarni- Confcommercio intende anche rivalutare l´importanza delle tante imprese di macellai presenti nei centri urbani umbri sia in termini di trasformazione e commercializzazione della carne, sia in termini di diffusione, promozione, ed educazione al consumo di qualità.



21/8/2008 ore 5:38
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