17/11/2019 ore 10:40
Anziani: sindacati e associazioni presentano "Non ci casco", un vademecum contro le truffe ed i raggiri
Aiutare gli anziani a difendersi da truffe e raggiri sempre più sofisticati ed elaborati e sempre più frequenti. E' questo l'obiettivo dell'opuscolo “Non ci casco”, presentato nei giorni scorsi da Spi-Cgil, Auser, Federconsumatori e Silp per la Cgil dell'Umbria. Si tratta di un libricino di una trentina di pagine che contiene consigli e informazioni utili a difendersi da truffe e raggiri di ogni tipo: dal classico furto al bancomat, alla fregatura della cartomante; dal acquisto di prodotti contraffatti, all'investimento finanziario taroccato; dal falso impiegato dell'Inps che bussa alla porta chiedendo denaro, fino al gioco d'azzardo che promette “vincite facili” che poi non arrivano mai. In Italia e in Umbria le truffe agli anziani, a differenza di molti altri reati, sono in aumento costante – hanno detto stamattina in conferenza stampa i rappresentanti delle organizzazioni promotrici dell'iniziativa – così come le denunce da parte delle vittime che a livello nazionale sono state 15.110 nel 2007 contro le 12.325 del 2006”. Dunque, un fenomeno consistente, che tra l'altro è certamente ancora più diffuso di quanto i numeri non dicano, visto che spesso il senso di vergogna provato dalla vittima del raggiro inibisce la denuncia, facendo sì che i dati disponibili siano sottodimensionati rispetto alla realtà. Di qui la decisione delle 4 organizzazioni della Cgil di dare vita ad una campagna di informazione e prevenzione per trasformare gli anziani da “potenziali vittime” a “soggetti consapevoli”, in grado di difendere se stessi e l'intera comunità.
A tale scopo a settembre partirà in tutta l'Umbria una vera e propria campagna di prevenzione e informazione, con l'apertura di punti di ascolto nelle numerose sedi dello Spi-Cgil sparse per tutto il territorio regionale e la ripresa di una forte contrattazione sociale con le amministrazioni locali sui temi della sicurezza dei cittadini. Ma la conferenza stampa di stamattina è stata anche occasione per il Silp, terzo sindacato di polizia in Italia, per denunciare nuovamente la condizione di estrema difficoltà in cui gli operatori di sicurezza sono costretti ad operare nella nostra regione come nel resto del Paese. Problemi di ogni genere come la mancanza di indumenti adeguati, l'assenza di aria condizionata negli uffici, automezzi vecchi e usurati e molto altro ancora, “il tutto – ha commentato Romano Riccetti, segretario del Silp di Perugia - aggravato dalla beffa di sentirsi dare dei 'fannulloni' da un ministro della nostra Repubblica”.
18/8/2008 ore 12:04
Torna su