13/11/2019 ore 18:11
Carabinieri e Dia sequestrano beni immobili e attività commerciali per due milioni di euro, si parla di infiltrazioni mafiose
Infiltrazioni mafiose. Questo il capo di accusa in virtù del quale le forze dell’ordine che hanno sequestrato a Terni e in altre località della provincia beni immobili per un valore complessivo pari a circa due milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari Vincenzina Massa, è stato eseguito nella mattinata di ieri ed ha interessato una palazzina (composta da due appartamenti e un magazzino) nel Comune di Acquasparta, un ristorante a Narni Scalo, un magazzino, un negozio di abbigliamento e accessori e un supermercato a Terni. Tre le persone indagate a cui sono state contestate le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e concorso in “intestazione fittizia di beni e trasferimento fraudolento di valori”, aggravato dal fine di agevolare “Cosa Nostra”. Si tratta di un uomo di 63 anni, del figlio di questi di 26 anni e di un terzo uomo di 43 anni, quest’ultimo da circa cinque anni residente a Terni. Il provvedimento di sequestro è stato notificato ieri mattina al 43enne che lo ha ritirato di persona presso il comando provinciale dell’Arma. L’attività di indagine ora torna in capo all’Antimafia siciliana, mentre i ricavi delle attività poste sotto tutela da questo momento finiranno nelle casse dello Stato. E sembra non sia escluso che gli sviluppi dell’inchiesta possano continuare a evidenziare nuovi risvolti rispetto alla presunta presenza di infiltrazioni mafiose sul territorio.
26/7/2008 ore 5:10
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