16/02/2020 ore 23:21
Droga: la Regione dell'Umbria ha approvato il progetto esecutivo del programma "Emergenza overdose", teso a ridurre il rischio di mortalità
La Regione Umbria sempre più impegnata per interrompere la catena di morti per overdose. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche sociali, Damiano Stufara, ha approvato il progetto esecutivo del programma “Emergenza overdose: intervento integrato per la riduzione della mortalità per overdose nella Regione Umbria”, delineato nella passata legislatura dal ministero della Solidarietà sociale. Il programma di interventi di cui l’Umbria è capofila ha previsto, di seguito, un accordo di collaborazione tra il coordinamento dell’ex Dipartimento nazionale politiche antidroga del ministero e la Regione Umbria per un anno di attività ed un finanziamento di 100mila euro. “Il progetto delineato dal ministero – spiega l’assessore Stufara -si basa sul potenziamento del livello dell’acquisizione e diffusione delle conoscenze del fenomeno, del coordinamento interistituzionale e del grado base dell’operatività, ed è finalizzato a sperimentare, valutare e socializzare un modello di intervento efficace. Partendo dalle indicazioni ministeriali, è stato definito il progetto esecutivo che si avvarrà del contributo dei servizi sociosanitari e delle realtà operative regionali impegnate a vario titolo nel campo della lotta alle dipendenze”. Il progetto prevede il miglioramento delle conoscenze sul fenomeno delle dipendenze da sostanze, il potenziamento delle iniziative di informazione e prevenzione dei soggetti a rischio, anche sperimentando modalità di approccio innovative, compresa l’attivazione di un sistema di allerta rapido e la realizzazione di un sistema di monitoraggio per l’evoluzione del fenomeno. “In Umbria i dati relativi alla mortalità per overdose assumono, in rapporto alla situazione nazionale, una dimensione allarmante – rileva l’assessore Stufara - A questa situazione fa da sfondo, inoltre, un mercato illegale di sostanze in continua crescita. Infatti l’Umbria, e la città di Perugia in particolare, è oggetto di un narcotraffico marcatamente aggressivo, che risulta negli ultimi anni connesso ad infiltrazioni consistenti di segmenti della criminalità organizzata afferenti a cosche di provenienza extra regionale, i cui affari sono indirizzati sia ad attività criminose sia al riciclaggio dei proventi economici illegali attraverso attività legali. Lo smercio di eroina e cocaina attira acquirenti, e quindi potenziali vittime di overdose, anche dalle province limitrofe di altre regioni”.
“La riduzione dei decessi correlati all’uso di stupefacenti è un obiettivo fondamentale della politica in materia di sanità pubblica dell’Unione Europea ed è presente negli obiettivi delle strategie nazionali della maggioranza degli Stati europei. Tale obiettivo può essere perseguito solo attraverso una serie di interventi in grado di rispondere ai diversi aspetti dei comportamenti a rischio, nel contesto di una strategia globale che comprenda misure volte ad affrontare i più ampi problemi sanitari e sociali che interessano questo gruppo di popolazione”. “Già nel 2006 – prosegue l’assessore - la Giunta regionale ha avviato un piano di intervento mirato, comprensivo di una serie di azioni integrate finalizzate alla riduzione dei decessi correlati all’uso di stupefacenti, in linea con gli obiettivi fondamentali e le strategie indicate in materia dall’Unione europea. Nonostante l’impegno e le iniziative poste in essere, in virtù delle quali sono stati realizzati interventi molteplici di informazione e sensibilizzazione, è stata potenziata l’azione delle Unità di strada e si è intensificata la collaborazione con le forze dell’ordine, il fenomeno rimane tuttavia persistente, seppure si colgano i primi segnali di un effetto positivo delle misure intraprese”.
Osservando i dati relativi alla mortalità per overdose da eroina, cioè la sostanza responsabile pressoché della totalità dei decessi in Umbria fino al 2005 e nei cui confronti si è indirizzata la campagna preventiva si osserva la seguente evoluzione: 21 decessi nel 2002, 23 decessi nel 2003, 25 decessi nel 2004, 25 decessi nel 2005, 27 decessi nel 2006, 26 decessi nel 2007. “E’ evidente, quindi, come nel momento attuale sia in corso una iniziale stabilizzazione del dato, che incoraggia a proseguire con maggior forza sulla strada intrapresa, mentre si rende necessario intervenire in maniera incisiva anche sul fenomeno emergente della mortalità dovuta all’uso di cocaina - 3 decessi nel 2006 e 8 decessi nel 2007”.

12/8/2008 ore 5:31
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