22/10/2019 ore 20:29
Terni: duro intervento di Melasecche (Udc) sul Cmm: "è una scatola burocratica che non produce ricchezza e vive alle spalle dei contribuenti"
Rimpianti. Con note di amarezza che emergono forti dalle sue parole. Enrico Melasecche, consigliere regionale dell'Udc, mette il dito nella "piaga" del Cmm e fa il riassunto della situazione, ricordando le vicissitudini che hanno caratterizzato gli ultimi anni di vita del Centro Multimediale. "Come detto da Luca Diotallevi al convegno del Vescovo - afferma Melasecche -, l'esempio di come è stata gestita fino ad oggi la 'pratica' del Cmm, appartiene alla categoria di quelli da non imitare. Le scelte fatte a suo tempo dal sindaco per trasferire, quello che ancora era un gioiello con capacità inespresse, dalle mani della Telecom a quelle dell’allora patron della Ternana, nonché gestore dell’inceneritore Terni Ena, furono catastrofiche. Sarebbe interessante - osserva melasecche - andare a rileggere le pagine di quegli anni per sorridere di fronte a quanti personaggi, politici e non, di sinistra ma anche di destra, inneggiavano al 'nuovo corso'. E, l’operazione successiva di maquillage, voluta a tutti i costi dal Sindaco pur di non ammettere il fallimento delle sue scelte, ha oggi creato una scatola burocratica che non produce ricchezza, vive alle spalle dei contribuenti e costa non poco rispetto a quello che produce. Non solo: se il Governo dovesse attivare quelle novità, peraltro annunciate dai Ministri Lanzillotta e Bersani, sulla introduzione di gare trasparenti per la gestione dei servizi degli Enti Locali, si aprirebbe un nuovo dramma perché l’attuale Cmm avrebbe ben poche speranze di sopravvivere. Mi augur inoltre - conclude Melasecche - che la Commissione Europea non venga a conoscenza dell’odierno utilizzo dei contributi che pervennero alla città per attivare la ben nota “fabbrica dell’immagine” perché saremmo costretti a restituire a Bruxelles molti milioni di euro vista la funzione di affittacamere che sta svolgendo oltre a quella di gabelliere di lusso. Uno spreco assurdo di danaro pubblico su cui oggi si vorrebbe far calare il velo della memoria inneggiando ai Boc sulla cui entità pesa anche quel caso di mala amministrazione".

15/7/2008 ore 12:15
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