12/12/2019 ore 20:14
Emergenza caldo: la presidente della Regione Lorenzetti ha firmato l'ordinanza per oggi e domani, previsti picchi di calore di 36 gradi
La presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha firmato l'ordinanza per lo stato di emergenza calore in Umbria per il periodo 24-25 giugno. L'ordinanza - spiega un comunicato della Regione -si è resa necessaria a causa del protrarsi, per più di due giorni, di temperature al di sopra dei 33 gradi. Secondo le previsioni meteo della Protezione civile regionale le temperature dovrebbero comunque diminuire già a partire dalla notte di giovedì 26 giugno. L'ordinanza prevede l'attuazione di tutte le misure necessarie alla salvaguardia della popolazione, già indicate nel piano di emergenza calore 2008 predisposto dagli assessorati regionali alla sanita' e alla protezione civile, in collaborazione con le Prefetture di Perugia e Terni e con il coinvolgimento di Aziende sanitarie, Comuni e parti sociali''. E' dunque attiva in questi giorni di emergenza calore la sala operativa del servizio di protezione civile della Regione con il compito, tra l'altro, di comunicare ai Comuni di provvedere ai servizi necessari alla salvaguardia della popolazione, di garantire i trasferimenti delle persone a rischio in ambienti individuati e di avvalersi, in base a specifiche condizioni, delle Unita' operative di supporto attivate e gestite dalle Prefetture di Perugia e Terni (con Vigili del Fuoco, Forze Armate, Corpi di Polizia, Corpo forestale dello stato, Croce Rossa Italiana, Organizzazioni del Volontariato). Il piano regionale, ricordano all'assessorato, prevede misure per l'identificazione delle persone ad alto rischio, anche con la creazione di elenchi basati sulle segnalazioni dei medici di medicina generale, dei servizi socio-sanitari territoriali e dei servizi sociali dei Comuni che, in buona parte, coincidono con i soggetti sottoposti a interventi di assistenza domiciliare. Il documento affida ad aziende sanitarie e Comuni il compito di informare i cittadini sui possibili rischi ed i rimedi raccomandati. Ai Comuni spetta di individuare i luoghi per accogliere le persone a rischio. Il sindacato confederale pensionati e le sue organizzazioni di volontariato sono invece impegnati in azioni di promozione sociale e di integrazione con le azioni attivate da Aziende sanitarie e Comuni. Il Servizio di protezione civile della Regione ha il compito di informare i soggetti interessati sulle condizioni metereologiche con una previsione di 72 ore, e di dare indicazioni sui diversi livelli di attivazione. Il vero e proprio ''livello di emergenza'' (dopo quelli di ''attenzione'' e di ''allarme'') si avra' quando le condizioni meteo di rischio (piu' di 33 gradi) sono previste per tre o piu' giorni consecutivi. Sono indicati come soggetti a rischio gli anziani con piu' di 64 anni, i neonati e bambini.

24/6/2008 ore 17:15
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