23/08/2019 ore 06:19
Trasporti: timori per la realizzazione del nuovo aereoporto viterbese, ma c'è un consorzio di aziende pronto a fare la sua parte
"Siamo pronti a realizzare lo scalo civile anche da soli". E' questa la sfida lanciata dalle 50 aziende viterbesi aderenti al C.O.S.T. s.c.a.r.l., Consorzio Opere e Servizi Tuscia, in attesa dell’individuazione dell’ente gestore dell’aeroporto. Gli imprenditori, tutti della provincia di Viterbo, avrebbero il potenziale economico e strutturale per essere immediatamente operativi a 360°. E in vista dell’inaugurazione della sede di via Tarconte, al quartiere Santa Barbara, prevista in questi giorni, il consorzio pungola le istituzioni perché venga convocata al più presto la conferenza dei servizi da parte della Regione Lazio, anticipata come prossima alla vigilia dell’ultima tornata elettorale. Nel frattempo sono già passati sette mesi dal 27 novembre 2007, quando l’allora ministro ai Trasporti, Alessandro Bianchi, ha ufficializzato Viterbo come sede del terzo scalo aeroportuale del Lazio. Interlocutore privilegiato Palazzo dei Priori: “In questa fase riteniamo fondamentale il ruolo del Comune, quindi ci rivolgiamo in primis ai nuovi inquilini di Palazzo dei Priori, sia della maggioranza che della minoranza – spiega il direttore di C.O.S.T. s.c.a.r.l., Roberto Lanzi – dal sindaco Giulio Marini al leader dell’opposizione, Ugo Sposetti, affinchè gli impegni presi vengano mantenuti in tempi brevi, pronti dal canto nostro a dare immediata concretezza alle aspettative del territorio, per la prima volta nella storia della Tuscia pronto a non perdere l’occasione di sviluppo economico e occupazione derivante da un’infrastruttura che può e deve cambiare il volto di questa provincia”. Il consorzio, composto totalmente da operatori economici, si propone come catalizzatore nell’integrare le varie esigenze e posizioni di tutte le componenti politiche, d’associazione e sindacali per il raggiungimento di una sinergia comune.
27/6/2008 ore 5:34
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