20/11/2019 ore 18:11
Terni: scoperti due operai clandestini che lavoravano in "nero" in un cantiere edile di Valenza, uno è stato arrestato
Lavoravano “in nero” in un cantiere, ed erano anche cittadini stranieri clandestini. Uno dei due è stato arrestato, poiché era già stato precedentemente espulso dall’Italia; problemi in vista per il titolare della impresa edile che aveva ingaggiato irregolarmente i due operai. Il grave episodio è accaduto nella mattinata di ieri in un cantiere edile situato nella zona di Valenza. Qui agenti della Squadra Volante sono intervenuti a seguito di una chiamata fatta dal personale dell’Ispettorato del Lavoro che era andato presso il cantiere per effettuare dei normali controlli rispetto alla posizione di alcuni lavoratori. Durante un controllo gli ispettori avevano trovato i due stranieri che stavano espletando attività lavorativa, e così decidevano di chiedere l’intervento della polizia. I due, di origine ucraina, entrambi di 36 anni e privi di qualsiasi documento di identità, venivano accompagnati in Questura dove venivano sottoposti a rilievi fotodattiloscopici presso il Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica. Dai controlli emergeva che uno dei due era già stato espulso dal territorio nazionale con provvedimento del Prefetto di Terni. L’uomo veniva quindi tratto in arresto a disposizione della Procura della Repubblica ed in attesa del rito per direttissima previsto per questa mattina. All’altro straniero veniva invece notificato un decreto di espulsione con intimazione a lasciare il territorio nazionale. L’Ispettorato del Lavoro di Terni procedeva negli accertamenti e alle contestazioni di propria competenza nei confronti del titolare dell’impresa che stava effettuando i lavoro.
(Foto di archivio)
14/6/2008 ore 12:40
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