14/12/2019 ore 02:14
Energia: nel 2007 a Terni sono stati emessi 301.500 kg in meno di Co2 grazie a due impianti di teleriscaldamento realizzati nelle scuole
Nel 2007 a Terni sono stati emessi 301.500 kg di CO2 in meno rispetto all’anno precedente grazie alla realizzazione di due impianti di teleriscaldamento e cogestione che hanno interessato altrettanti complessi scolastici. Questo ed altri interessanti dati sono emersi nel corso del convegno svoltosi in Provincia su “Cogenerazione, teleriscaldamento e salvaguardia dell’ambiente”, un appuntamento organizzato da “Differens srl”, società che opera nel settore marketing ed innovazione, e promosso da “CPM-gestioni termiche” impegnato da anni nel settore dei servizi e della climatizzazione. La giornata di studio ha inteso sensibilizzare soggetti pubblici e privati sui vantaggi economici, ambientali ed energetici derivanti dalla conversione energetica dei propri impianti, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, pulite ed efficienti, come la cogenerazione ed il teleriscaldamento, con l’obiettivo primario di produrre energia pulita a costi sostenibili e con minore impatto ambientale. Sono stati, al riguardo, sottolineati due aspetti fondamentali di questa operazione: l’utilizzo del teleriscaldamento (risultato dell’ottimizzazione della rete del calore e del collegamento di più impianti allo stesso generatore di calore con conseguente riduzione di emissioni e costi) e della cogenerazione (recupero del calore dei fumi di scarico, quello dell’olio lubrificante e quello del liquido di raffreddamento, con attivazione di un processo di produzione di energia elettrica e termica a disposizione delle utenze). La Provincia di Terni, dopo aver modificato il sistema di alimentazione delle centrali termiche, passando dall’olio combustibile al metano, ha deciso di attivare progetti di cogenerazione e teleriscaldamento per risparmiare in termini energetici ed economico-gestionali e per limitare le emissioni in atmosfera. Sulla scorta di uno studio effettuato dall’Ente, sono stati presi in considerazione due complessi scolastico-sportivi di Terni, ricadenti in un’area relativamente compatta: quelli di Viale Battisti e Viale Trieste. Il progetto per il complesso di Viale Battisti, che garantisce una potenza di circa 120 kw elettrici, ha interessato l’ITIS, l’Istituto Magistrale ed il Palasport, collegando le vecchie utenze mediante una rete di teleriscaldamento e riducendo da 8 ad 1 gli impianti necessari. Quello di Viale Trieste, che garantisce una potenza di 153 kw elettrici, ha, invece, interessato l’ITG, il Palasport, la piscina grande e quella piccola. Per la realizzazione degli impianti, la Provincia ha operato in regime di finanziamento “tramite terzi”, riducendo al minimo gli oneri economici e gestionali a carico dell’Ente. Del finanziamento delle opere per la trasformazione degli impianti si è fatta carico la società “CPM-Gestioni termiche” di Recanati che ha usufruito di contributi regionali (DOCUP 1997/1999) pari a circa 235 mila euro, il 90% dei quali dovrà essere restituito in 7 anni alla Provincia di Terni. Al termine del periodo previsto dal contratto (7 anni) il pieno controllo degli impianti e delle apparecchiature tornerà alla stessa Provincia. “Con la realizzazione di questi due progetti –ha affermato la Vice Presidente della Provincia, Loriana Stella, aprendo il convegno- l’Ente ha raggiunto un obiettivo di grande rilievo, coniugando positivamente risparmio energetico e tutela ambientale. I due maggiori complessi scolastici ternani si pongono, così, all’avanguardia in questo settore. Valuteremo in seguito l’opportunità di applicare tali interventi anche ad altri istituti”. “Entrambi i progetti hanno determinato benefici alla comunità, sia in termini economici che ambientali –ha avuto modo di affermare l’Assessore provinciale Gianni Pelini che ha favorito fin dal 1997 l’avvio di questa esperienza- Di segno marcatamente positivo i risultati conseguiti nel 2007, sia per quanto riguarda il bilancio economico che l’impatto ambientale e la produzione di biossido di carbonio (CO2): tutti elementi che giocano a favore di questo progetto. A breve –ha concluso Pelini- avremo a disposizione il primo rendiconto dell’ASM e da questo partiremo per valutare al meglio la possibilità di estendere il progetto ad altre realtà”. Interessanti le cifre snocciolate da Marco Androsciani, tecnico della Provincia. “A fronte di spese stimate per l’acquisto di energia nel 2007 pari a circa 674 mila euro –ha detto fra l’altro- il raffronto con le spese reali ed il ritorno annuo, per 7 anni, di contributi regionali restituiti dalla ditta appaltatrice e degli investimenti effettuati dalla stessa per conto della Provincia ha fatto registrare un utile di gestione per la stessa annualità superiore ai 102 mila euro. Positive anche le ricadute in termini ambientali dell’iniziativa –ha sottolineato lo stesso Androsciani- con una minore emissione in atmosfera di 301.500 kg annui di CO2, 72 mila kg dal complesso di Viale Battisti e 229.500 kg dal complesso di Viale Trieste”. Sono state registrate, inoltre, minori emissioni di polveri sottili, conseguenti alla riduzione della potenza termica installata, dei consumi di combustibile e di energia elettrica. Estremamente positive le valutazioni formulate da tecnici e ricercatori del settore che hanno illustrato analoghe esperienze a livello nazionale e le ricadute virtuose in termini economici e di qualità della vita registrate dalle comunità interessate da questi progetti.
(Nella foto di archivio un termodotto di un impianto usato per il teleriscaldamento)
16/6/2008 ore 4:52
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