23/08/2019 ore 06:28
Lavoro: la Regione propone di sviluppare le "autostrade informatiche" per combattere lo spopolamento dei centri montani
Lo spopolamento delle aree montane si può rallentare anche intensificando lo sviluppo delle “autostrade informatiche”. E’ in sintesi ciò che propone il progetto “Progetto interregionale Telenetwork: telecentri in rete”, presentato dall’assessore regionale all’istruzione e sistema formativo integrato, Maria Prodi. All’incontro, finalizzato ad illustrare l’iniziativa ai rappresentanti dei Comuni e delle Comunità montane e alle associazioni sindacali e datoriali, erano presenti la responsabile “Ifoa” area Toscana/Umbria, Maria Rita Menichetti, il presidente dell’ “Uncem Umbria” Agnese Benedetti, il responsabile Risorse Umane ed Organizzazione - area Business Toscana/Umbria dell’”Acea” spa Piero Ferrari, il sindaco di Avigliano Umbro, Giuseppe Chianella. “Il considerevole sviluppo che ha caratterizzato il secolo scorso – ha affermato l’assessore regionale alle politiche attive del lavoro, Maria Prodi - ha determinato anche in Umbria un forte squilibrio tra le aree interne, in generale più montuose e di difficile accesso, e le aree più facilmente antropizzabili. Il fenomeno di spopolamento dei comuni montani rischia di provocare quella che è stata definita la ‘spirale della marginalità’. Attualmente, in queste aree montane, è presente una disoccupazione prevalentemente intellettuale e femminile. Le politiche attive del lavoro quindi, hanno l’obiettivo di frenare e limitare i fenomeni di spopolamento, puntando alla valorizzazione delle risorse umane e ambientali presenti sul territorio. In questo scenario – ha aggiunto l’assessore - la Regione Umbria ha individuato nel telelavoro un mezzo per mettere in atto processi di delocalizzazione che abbiano un impatto sociale, economico ed occupazionale positivo sulle aree più decentrate”.
20/6/2008 ore 5:19
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