17/01/2020 ore 15:20
Terni: scoperto un casolare abbandonato occupato da cinque rumeni, la polizia rimpatria un altro straniero ritenuto "altamente pericoloso"
Vivevano in un casolare abbandonato situato nei pressi del cavalcavia del cimitero, a poche decine di metri di distanza dalla caserma dei carabinieri. Cinque nomadi rumeni di età comprese tra i 34 ed i 46 anni, e una bambina di 3 anni, sono stati sorpresi dalla polizia nella casa diroccata che il gruppo aveva da tempo occupato abusivamente, Nel corso del sopralluogo gli agenti hanno appurato che i cinque stranieri vivevano in condizioni igieniche estremamente precarie. In seguito ad ulteriori accertamenti è risultato che la bambina è figlia di una coppia di coniugi trovati nel casolare e che gli stessi erano stati denunciati più volte in passato essendo stati sorpresi a chiedere l'elemosina servendosi della figlia per impietosire i passanti, in varie vie della città. Sugli stessi gravano anche dei reati di contrabbando. La coppa insieme alla bambina sono stati raggiunti dal decreto di espulsione dal territorio nazionale mentre per quanto riguarda gli altri stranieri trovati all’interno del casolare sembra che al momento nulla sia risultato a loro carico sebbene nei loro confronti la polizia sta compiendo ulteriori accertamenti.
Un’altra espulsione è stata effettuata a carico di un altro cittadino rumeno accusato di avere compiuto una rapina in una villa di Orvieto nel 2006, dopo avere aggredito e malmenato i proprietari ai quali aveva procurato delle gravi lesioni. E’ la prima volta a Terni che viene applicata la norma che prevede che per "motivi imperativi di pubblica sicurezza" un cittadino della comunità europea possa essere rimpatriato nella nazione di origine. Lo straniero, dopo il grave episodio, era stato rintracciato dalla polizia che lo aveva arrestato, poi c’era stato il processo con la condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione. Ma il rumeno anche all’interno del carcere di Terni, dove era stato recluso, si era reso protagonista di episodi di violenza nei confronti degli altri reclusi. Grazie all’indulto l’uomo ha potuto scontare metà della pena e ieri pomeriggio è uscito dal carcere., ma sulla base della nuova normativa, il giudice Angelo Matteo Socci ha convalidato il provvedimento di espulsione per cui è stato subito imbarcato su un aereo presso l'aeroporto di Fiumicino, diretto a Bucarest.
21/3/2008 ore 4:42
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