18/01/2020 ore 23:36
Sanità: va avanti in Regione il progetto per potenziare i gabinetti dentistici delle Asl e alleviare così le spese dei pazienti
Licenziata in terza Commissione la proposta di legge sulla odontoiatria pubblica che dovrà calmierare il costo delle tariffe praticate dai dentisti operanti in regime di libero mercato. Dopo la introduzione di possibili convenzioni con studi privati, la terza Commissione ha modificato il Comitato di qualità, trasformandolo in Comitato di garanzia, con compiti più incisivi nell’assicurare l’accesso a tutti gli utenti e nel vigilare sulla qualità delle prestazioni. Nell’organismo modificato entreranno associazioni per la tutela dei diritti, ma anche un rappresentante dei medici odontoiatrici e uno degli odontotecnici. Per meglio garantire la gestione della legge, ogni sei mesi, le Asl riferiranno alla Giunta regionale sul servizio svolto e in particolare sui miglioramenti suggeriti dal Comitato di garanzia. La legge, che potrà contare su risorse per 600 mila euro nel biennio 2008-2009, è stata arricchita anche di una speciale clausola valutativa (articolo 8), finalizzata al controllo sui tempi di attesa per i pazienti, sulle convenzioni con i privati e soprattutto sulla effettiva riduzione delle tariffe che dovranno essere praticate, sia nei gabinetti pubblici da realizzare in ogni distretto, sia in quelli convenzionati. Il testo, con le importanti modifiche apportate, arriverà in aula subito dopo le elezioni. A favore si sono espressi i 5 consiglieri di maggioranza presenti ai lavori della Commissione. Astenuti, invece, i due rappresentanti dell’opposizione sull’insieme della legge anche se hanno espresso voto favorevole sull’articolo aggiunto che introduce la clausola valutativa. La proposta di legge prevede in pratica di attrezzare nelle Aziende sanitarie regionali ambulatori, di odontoiatria con l’acquisto di almeno 30 ‘riuniti’ (macchinari necessari per l’ottimizzazione del servizio) per altrettanti ambulatori pubblici che dovranno coprire, in maniera più capillare, il territorio regionale praticando al loro interno tariffe pubbliche, predefinite e concordate, anche sulla base di costi preventivati riguardanti sia gli interventi che l’approntamento di eventuali protesi.
(Nella foto una curiosa immagine di un improbabile studio dentistico "gestito" dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo)
11/3/2008 ore 8:43
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