21/11/2019 ore 22:08
Terni: Paolo Favetta (Cgil) denuncia l'inadeguatezza della sede provinciale dell'Arpa: "personale insufficiente e uffici fuori norma"
La sede Arpa di Terni non è adeguata al ruolo che dovrebbe svolgere sul territorio. A dirlo sono i rappresentanti della Cgil i quali denuncinao "il continuo e costante depauperamento del dipartimento ternano dell'Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente". Secondo Paolo Favetta, il segretario generale della Fp-Cgil di Terni, la responsabilità di questa situazione è "della classe politica in primis". “Quello a cui stiamo assistendo ha davvero dell'incredibile – afferma Favetta – perché a fronte delle grandi necessità di questo territorio sul fronte ambientale noi abbiamo operatori costretti a lavorare in condizioni assolutamente inadeguate”. "Le questioni che la Fp-Cgil, insieme ai lavoratori dell'Arpa, vuole portare all'attenzione di tutti - si legge in un comunicato - sono soprattutto due: la grave carenza di organico e la mancanza di una sede idonea su Terni. Per quanto riguarda il personale, un accordo siglato nel 2003 da Regione, Arpa e Sindacati indicava nella cifra di 74 addetti la pianta organica necessaria per il funzionamento del dipartimento ternano. Ad oggi però Terni soffre di una carenza di almeno 20 unità rispetto a quanto previsto nell'accordo e a questo va aggiunta la perdita nel tempo di sei ruoli dirigenziali a seguito di pensionamenti non ricoperti (con la conseguente soppressione di 2 strutture complesse e 4 strutture semplici di dirigenza). noltre, il personale, già in difficoltà per il sottodimensionamento, è costretto ad operare nella vecchia sede di via Cesi, fuori norma sotto tutti gli aspetti. E' evidente – ha detto ancora Paolo Favetta – che questa situazione non è più tollerabile. Occorre subito intervenire con l'acquisto da parte della Regione di una nuova sede (inserendo le risorse necessarie nel bilancio 2008) e con il potenziamento dell'organico dell'Arpa di Terni attraverso l'assunzione delle 20 unità mancanti. Uno sforzo che noi riteniamo indispensabile in un momento come questo, in cui in gioco non c'è solo il diritto alla salute dei cittadini della Conca, ma anche l'autorevolezza e la capacità del Pubblico nel porsi come unico soggetto titolare del delicatissimo ruolo della difesa di questo diritto fondamentale”.
29/2/2008 ore 5:19
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