22/11/2019 ore 17:23
Leonessa: secondo Legambiente è da bocciare la proposta del comune reatino di entrare a far parte dell'Umbria
Legambiente boccia la proposta avanzata da Leonessa di entrare a far parte della regione Umbria. Secondo l'associazione ambientale "dietro alla volontà della cittadina reatina ci sarebbero altri interessi di natura economica. "L'obiettivo del Comune di Leonessa - si legge in un comunicato diffuso da Legambiente Umbria - consiste in una serie di iniziative tese a realizzare il progetto "Terminillo Superski": 24 nuovi impianti di risalita, altri 25 km di piste, senza considerare che a causa dei cambiamenti climatici le precipitazioni nevose sono sempre meno consistenti. Niente paura, sono previsti anche tre bacini di ritenuta idrica per l'innevamento artificiale, nuovo sviluppo edilizio e tutte le conseguenti opere infrastrutturali accessorie. Tutto questo, in una delle aree di maggior pregio del monte Terminillo. Il giudizio di Legambiente Umbria - continua il comunicato -, d'accordo con il circolo di Legambiente Bassa Sabina, è categorico: si tratta di un progetto insostenibile. Sarà davvero questo progetto ad attivare un percorso virtuoso per l'intera regione? Legambiente ci tiene a precisare che anche la Regione Umbria è dotata di regole per la tutela delle sue risorse ambientali e naturali, del paesaggio e dei luoghi più pregevoli e identitari. In modo ancor più incisivo Legambiente ricorda che la Direttiva dell'Unione Europea "Habitat" n. 43 del 1992, prevede che gli Stati dell'Unione Europea, ma anche e soprattutto gli Enti locali, contribuiscano alla conservazione della diversità biologica e, in particolare, alla tutela di una serie di habitat (SIC, siti di interesse comunitario e ZPS, zone di protezione speciale), e specie animali e vegetali particolarmente rari proprio come accade per l'area del Terminillo". "Ci permettiamo di affermare - dichiara Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria - che questa è una visione politica miope e portatrice di un'idea di sviluppo ormai stantia e superata. Questi atteggiamenti sono frutto di un malinteso concetto di valorizzazione e salvaguardia. E' grave che Leonessa considera il territorio umbro come una terra di conquista dove speculare ai danni dell'ambiente. Non crediamo che questi progetti porteranno maggiore ricchezza e posti di lavoro al territorio del Terminillo. Lo sviluppo di un territorio marginale, povero economicamente, ma ricco di un grande patrimonio naturale, ambientale e culturale come quello di Leonessa, lo si costruisce attraverso politiche di gestione, di tutela e di valorizzazione".

18/2/2008 ore 5:31
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