16/02/2020 ore 23:11
La Finanza a caccia di "furbi" che non emettono gli scontrini fiscali, beccati numerosi commercianti tra Terni e Narni
Giro di vite della Guardia di Finanza riguardo alla emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte dei commercianti. Le Fiamme Gialle ternane hanno controllato circa 140 esercizi nelle città di Terni e Narni; il piano è scattato in vista del prevedibile incremento di vendite che normalmente si registrano a ridosso delle festività natalizie. Sono state riscontrate 18 casi di violazione con la constatazione della mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. E' stata anche proposta la sospensione della licenza per due attività di commercio al dettaglio in quanto pescate per la terza volta a non emettere il documento fiscale. I controlli a tappeto hanno impegnato circa 40 finanzieri, che hanno svolto la propria attività procedendo anche a controlli in orari notturni nei pub e nei ristoranti. Tra i verbalizzati per la mancata emissione anche una macelleria che aveva appena venduto 75 euro di carne, 2 parrucchieri e 4 esercizi gestiti da cittadini di nazionalità cinese. L'intensificazione dei controlli si inserisce nell'ambito del programma ordinario, che dall'inizio dell'anno ha portato i militari del Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Terni ad effettuare ben 754 controlli nei confronti di soggetti obbligati al rilascio del documento fiscale, le cui attività commerciali insistone nel capoluogo e nella zona di Narni. In 103 casi è stata rilevata la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. Da notare comunque che gli esercenti ternani appaiono più virtuosi rispetto ai colleghi del resto del territorio nazionale: tendenzialmente, infatti, il dato statistico sul territorio nazionale tra gli esercizi controllati per lo scontrino e la ricevuta fiscale e le mancate emissioni constatate è del 20%. L'attività di controllo sarà costante anche nel periodo delle feste.
19/12/2007 ore 5:20
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