19/02/2020 ore 19:16
Ambiente: dal consigliere regionale Lignani Marchesani (An) l'allarme sullo stato di salute dell'atmosfera umbra
“Brutte notizie per l’atmosfera italiana, ma ancora peggiori quelle riguardanti l’Umbria”. Lo osserva il consigliere regionale di Alleanza nazionale Andrea Lignani Marchesani riportando le “notizie preoccupanti emerse dalla 'Conferenza Onu sul cambiamento climatico' tenutasi a Bali negli scorsi giorni”. “L’ong tedesca 'Germanwatch' – spiega Lignani – ha diffuso i dati relativi al cosiddetto 'indice sulla performance del cambiamento climatico' di tutti le nazioni del mondo: l’indice serve principalmente a monitorare le politiche dei vari governi in fatto di controllo delle emissioni di anidride carbonica e altri gas inquinanti (i famigerati 'gas serra'). Nell’intero panorama planetario, l’Italia emerge tra le dieci nazioni più inquinanti e con una minor azione di controllo delle emissioni. L’Italia da sola rappresenta quasi il due per cento delle emissioni globali di gas serra: i dati parlano da soli. Per le politiche climatiche, si fa pochissimo e in maniera del tutto inefficace. Un triste primato di cui avremmo voluto fare a meno”. “La situazione è anche peggiore – aggiunge - per quanto riguarda il nostro territorio: scorrendo l’elenco prodotto da Legambiente, l’Umbria è al secondo posto tra le regioni (battuta, si fa per dire, solo dalla Liguria) per anidride carbonica prodotta (quasi 13 tonnellate in media per abitante). Come si vede il rosso-verde (in senso politico) 'cuore d’Italia' conferma una volta di più la sostanziale incapacità delle varie anime ambientaliste di sinistra che da decenni sono al governo nelle varie amministrazioni ed enti locali umbri. Sia a livello nazionale che locale, la politica degli annunci non paga, così come la politica del 'no' a tutto, in cui in particolare brillano i vari verdi (ministro Pecoraro Scanio in primis) e i vari comitati pseudoambientalisti”. “L’Umbria e l’Italia – conclude il consigliere regionale di Alleanza nazionale - sono vittime di questa ostilità a qualsiasi iniziativa veramente efficace in campo energetico e trasportistico: il no ai cantieri per l’alta velocità o alla ricerca sul nucleare pulito parlano da soli. Oggi è necessaria una rivoluzione copernicana per la cultura e le politiche ambientali: questo deve essere visto come una opportunità per crescere e non come un vincolo allo sviluppo; il Governo Berlusconi agiva proprio in tal senso. Alleanza Nazionale non farà mancare il proprio apporto per ridare slancio a politiche veramente ambientalistiche, a difesa dei nostri territori e del lavoro dell’uomo”.
3/1/2008 ore 4:42
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